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Cronaca

A rischio i soldi per la rete idrica, Firetto scrive all'Ati: "Urge intervenire"

E' in gioco il finanziamento da 25.509.307,50 euro. Il sindaco: "Dopo la risoluzione con Girgenti Acque, l’assemblea territoriale deve assumere il ruolo di soggetto attuatore e provvedere a rimodulare l’importo del progetto stralcio da inviare alla Regione per il decreto di finanziamento"

Alla fine dello scorso settembre, aveva scritto – e la lettera aveva il tenore di una diffida – al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore per l’Energia e Servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon. Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, sollecitava l’avvio delle attività per realizzare i lavori di ristrutturazione e automatizzazione per l’ottimizzazione della rete idrica. Ieri, ha invece scritto al presidente dell’assemblea territoriale idrica di Agrigento, Francesca Valenti. C’è necessità d’agire, di rimodulare lo stralcio del progetto da trasmettere al dipartimento Acque e Rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia affinché possa essere emesso il decreto di finanziamento. Ma c’è di più, l’Ati – per consentire la concretizzazione di quello che è un epocale progetto: la rinascita della rete idrica di Agrigento - dovrebbe assumere il ruolo di soggetto attuatore e dovrebbe impegnarsi ad inserire nel piano finanziario della nuova gestione ben 6.143.415 euro.

Rescissione del contratto con Girgenti Acque, ombre sul futuro della nuova rete idrica 

A complicare, di fatto, la realizzazione del progetto c’è stato un passaggio: l’interdittiva antimafia, della Prefettura, alla Girgenti Acque, la risoluzione del contratto deliberata proprio dall’Ati e il commissariamento della società che ne è conseguito dopo l’interdittiva. Il progetto dall’importo complessivo di 31.652.729 euro risulta finanziato per 25.509.307,50 euro con risorse Fsc 2014/2020 e per 6.143.415,75 euro con fondi anticipati dal gestore e da recuperare con i ritorni tariffari.

IL VIDEO. L'Ati: "Il contratto con Girgenti Acque è risolto, lavoriamo al piano B"

“La risoluzione per inadempimento della convenzione, deliberata dall’assemblea territoriale idrica, avvenuta a seguito della notifica del decreto del prefetto di Agrigento del 16 novembre con il quale è stata adottata una certificazione antimafia interdittiva relativa alla società Girgenti Acque, gestore del servizio idrico integrato dell’Ato Ag9, e disposta l’applicazione della misura della straordinaria e temporanea gestione dell’impresa per il tempo occorrente alla nuova modalità ordinaria di gestione del servizio idrico integrato – ha scritto il sindaco Firetto alla sua collega Valenti – non permettono alla Girgenti Acque i proseguire nella gestione del progetto, con la conseguente impossibilità di erogare la parte di finanziamento posto a carico del gestore”.

Rifacimento della rete idrica, Firetto scrive alla Regione: "Perché è tutto fermo?"

L’assemblea territoriale idrica non ha, del resto, ancora nemmeno iniziato la procedura per la scelta della nuova forma di gestione del servizio idrico integrato che dovrà, appunto, subentrare alla gestione di Girgenti Acque. “Risulta urgente e necessario – ha aggiunto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, - che l’assemblea adotti tutti i provvedimenti necessari al pronto utilizzo delle risorse del Fsc 2014-2020 pari a 25.509.307,50 euro già disponibili per l’erogazione della parte della Regione. Ritengo – ha proseguito – che l’Ati debba assumere il ruolo di soggetto attuatore e provvedere a rimodulare l’importo del progetto stralcio entro i limiti dell’importo previsto dal Fsc, pari a 25.509.307,50 euro. Questa rimodulazione del progetto potrebbe essere redatta in pochissimi giorni e trasmessa al dipartimento Acque e Rifiuti dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi pubblici locali per l’emissione del decreto di finanziamento, fermo restando – ha concluso il sindaco Firetto – l’impegno dell’assemblea territoriale idrica di inserire l’importo di 6.143.415,75 nel piano finanziario della nuova gestione”. Secondo quanto richiesto dal sindaco di Agrigento, dunque, sarà proprio l’Ati, nella veste di soggetto attuatore, a dover effettuare la gara per l’affidamento dei lavori. Firetto, inoltre, ha ufficialmente ricordato al presidente dell’Ati che “il progetto è stato redatto per recuperare le perdite dell’attuale rete idrica di Agrigento che risultano essere superiori al 50 per cento dell’acqua immessa in rete”. Di fatto, adesso, il progetto per il rifacimento della rete idrica della città dei Templi passa adesso nelle mani dell’Ati. 

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