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foto archivio

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Pescavano con una "rete abusiva", scattano sequestri e sanzioni

L’imbarcazione calata delle reti ma anche degli attrezzi non consentiti. La rete lunga 2500 metri circa era in contrasto alle normative vigenti

Nei giorni scorsi la capitaneria di Porto - Guardia costiera di Porto Empedocle ha effettuato il sequestro di una rete da posta di tipo “tremaglio” sprovvista dei previsti segnalamenti nonché di identificazione. L’operazione si è svolta a Punta Bianca. La segnalazione della rete abusiva è giunta alla sala della capitaneria di Porto di Porto Empedocle dall’aereo della Guardia costiera, denominato Manta 10-03, impiegato in un pattugliamento aereo della costa siciliana.  

L’imbarcazione calata delle reti ma anche degli attrezzi non consentiti. La rete lunga 2500 metri circa era in contrasto alle normative vigenti in materia di pesca. I militari operanti hanno dunque proceduto all’immediato sequestro amministrativo dell’attrezzo e mettondolo in custodia nei locali della apitaneria di Porto.

La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, insieme ai dipendenti uffici marittimi di Lampedusa, Sciacca e Licata, è impegnata nel contrasto alla pesca con strumenti ed attrezzi vietati ed ancor più alla pesca non regolamentata in particolar modo all’utilizzo di attrezzi da pesca di tipo professionali impiegati su unità non da pesca quindi privi della necessaria licenza di pesca.

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