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Cronaca

Operazione "Dna": Retata antimafia nella notte, quattro persone arrestate

Sono Filippo Focoso, Domenico Seddio, Francesco Luparello e Salvatore Romeo

Nella mattinata do oggi il personale del Reparto operativo ha eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Dda di Palermo, nei confronti di 4 presunti affiliati alle famiglie  mafiose di Porto Empedocle e Realmonte.

L’attività, protrattasi per circa due anni dal luglio 2007, ha consentito di fare luce su una serie di estorsioni ai danni di imprenditori della zona. In particolare, avvalendosi dalla forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà, gli indagati avrebbero avviato un vero e proprio collocamento al lavoro di soggetti vicini all’organizzazione mafiosa, pilotando le assunzioni nelle maggiori aziende del territorio, oppure facendosi praticare ingenti sconti nella merce prelevata.

Gli arrestati sono Filippo Focoso, nato a St. Ingbert (Germania), 41 anni, residente in Realmonte; Domenico Seddio (inteso “Nico”),nato ad Agrigento, 38 anni, residente a Porto Empedocle; Francesco Luparello, nato ad Agrigento, 37 anni, residente a Realmonte e Salvatore Romeo, nato a Porto Empedocle, 52 anni.

Tutti avrebbero agito in concorso con Gerlandino Messina, Josef Focoso, Luigi Putrone, Maurizio DiGati, nonchè con altre persone separatamente perseguite, partecipato ad un sodalizio criminoso organicamente inserito nell’associazione cosa nostra.

Gli arrestati, inoltre, mediante minaccia, avrebbero costretto una serie di attività commerciali ed imprenditoriali della zona ad assumere una serie di soggetti ritenuti vicini all’ambiente mafioso e/o a praticare loro ingenti sconti procurandosi un ingiusto profitto con pari danno per la persona offesa.

Nel mese di luglio 2007, il Nucleo investigativo dei carabinieri di Agrigento iniziava una indagine nei confronti di Focoso e Luparello, soggetto quest’ultimo ritenuto il più vicino al capo famiglia di Realmonte, anche in virtù del rapporto di parentela che li unisce: Francesco Luparello è coniugato con Carmen Gonzales Nicosia, prima cugina di Filippo Focoso.

Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Agrigento.


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