Martedì, 16 Luglio 2024
L'approfondimento

Cocaina: facile da trovare e sempre più diffusa fra i quindicenni, ecco perché aumentano i traffici illegali

Secondo la relazione annuale al Parlamento sulla tossicodipendenza, la sostanza costa dalle 73 alle 93 euro al dettaglio. Dopo i sequestri fatti a Lampedusa, ad Agrigento e nelle acque del canale di Sicilia serpeggia l'allarme

I 25 chili sequestrati a Lampedusa (fu la più grossa confisca per l'isola) e l'arresto, ad opera dei carabinieri, di Ignazio Umberto Blandina.  L'inchiesta "Levante" prima e la recentissima "Zefiro" che, con un totale di 22 fermi, hanno portato alla luce come siano stati 150, forse addirittura 200, i chili di cocaina, di scarsa qualità, ripescati in mare. Gli oltre 30 chili, che avrebbero potuto fruttare anche oltre 10 milioni di euro, bloccati dalla polizia che arrestò il presunto corriere Giuseppe Neri di Realmonte. Ma anche, soprattutto, le oltre 5 tonnellate, dal valore di 850milioni di euro, che sono state buttate in mare aperto da una "nave madre", partita da Santo Domingo, e ripescate dall'equipaggio del peschereccio "Ferdinando d'Aragona" del compartimento marittimo di Reggio Calabria, scortato e sotto sequestro al porto di Porto Empedocle, che hanno permesso alla guardia di finanza di eseguire complessivamente 20 fermi. Anche su questa provincia i numeri della cocaina si sono fatti pesanti, anzi pesantissimi. Questo perché la cocaina è una delle sostanze stupefacenti più presenti sul mercato delle droghe. E le acque antistanti a Lampedusa o a Porto Empedocle si stanno rilevando come "crocevia" di fiorenti, quanto illegali, traffici internazionali. 

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L'analisi

Negli ultimi 4 anni i quantitativi intercettati nel nostro Paese sono passati da circa 3 tonnellate e mezzo (2018) a oltre 26 tonnellate di sostanza sequestrata, il 77% delle quali presso le aree doganali marittime. Il dato emerge dalla relazione annuale, fatta dalla presidenza del Consiglio dei ministri, al Parlamento sulla tossicodipendenza. A fronte di una maggiore diffusione nel territorio non è cambiata nel tempo la concentrazione media (70%) di principio attivo rilevata nei campioni di sostanza analizzati. Stabili anche il costo medio al chilogrammo a livello del narcotraffico (38.300 euro) e il prezzo sul mercato della strada, dove un grammo di sostanza costa in media 83 euro. La spesa per il consumo stimata nel 2022 - viene riportato nella relazione annuale al Parlamento - rappresenta poco meno di un terzo della spesa generale attribuita all’acquisto di sostanze stupefacenti e si aggira intorno ai 5 miliardi di euro.

Il consumo

Cresce il consumo fra i giovanissimi (15-19enni): nel 2022 circa 44.000 studenti (ossia il 2% della popolazione studentesca) ne riferiscono l’utilizzo. Sono mezzo milione le persone tra i 18 e gli 84 anni (1,1%) che ne hanno fatto uso nel corso dello stesso anno rendendo evidente che la cocaina resta una delle sostanze stupefacenti più diffuse nel Paese, dato confermato anche dalle analisi delle acque reflue. Ben 500mila persone (1,1%) hanno fatto uso di cocaina nel corso del 2022, dato in crescita dal 2017 (+17%). Il consumo di cocaina e/o crack è maggiormente diffuso tra i giovani maschi. La cannabis è la sostanza illegale più utilizzata: circa 600mila (24%) studenti ne hanno fatto uso nel corso del 2022. 76mila (3,1%) ne riferiscono un uso quasi quotidiano, dato in aumento. Circa il 60% ha avuto il primo contatto con la sostanza fra i 15 e i 17 anni. Aumenta la percentuale di coloro che l’hanno utilizzata per la prima volta a 14 anni o meno, dato che passa dal 27% (2018) al 33% (2022). Le NPS rappresentano il secondo gruppo di sostanze psicoattive illegali più diffuse fra gli studenti. Il 5,8% dei 15-19enni ne ha fatto uso almeno una volta nel 2022. Le prevalenze di consumo di cannabinoidi sintetici sono tornate ai livelli pre-pandemici. Il 5,4% dei 18-84enni, oltre 2milioni e mezzo di persone in Italia, ha fatto uso di cocaina e/o crack almeno una volta nella vita. Il 42% di chi ha consumato cocaina e/o crack nel 2022 lo ha fatto al massimo 2 volte; un quarto degli utilizzatori ha consumato queste sostanze da 3 a 5 volte; il 18% dalle 6 alle 19 volte, soprattutto le donne e il 15% le ha utilizzate almeno 20 volte negli ultimi 12 mesi, soprattutto gli uomini. La modalità di assunzione maggiormente riferita dai consumatori (89%) è quella intranasale (snorting), soprattutto dalle utilizzatrici; il 28% riferisce di fumarla. 

Quanto è facile trovare la "coca"?

Quasi un terzo di coloro che ne hanno fatto uso nella vita riferisce di poter reperire facilmente queste sostanze (32%), facilità riportata soprattutto dal genere maschile (34%) e i luoghi indicati maggiormente indicati - è stato riportato nella relazione annuale al Parlamento - sono il mercato della strada (54%), la casa di amici (35%), direttamente da uno spacciatore (27%), in discoteca e bar (16%) e durante manifestazioni pubbliche (15%). Le differenze di genere rispetto ai luoghi privilegiati di reperimento emergono soprattutto in relazione alla casa di amici, indicata maggiormente dalle consumatrici (42%) e agli spacciatori, ai quali si rivolgono maggiormente gli utilizzatori (31%). 

Il flusso

E' inarrestabile - viene riportato nella relazione annuale, fatta dalla presidenza del Consiglio dei ministri, al Parlamento sulla tossicodipendenza - il flusso di cocaina proveniente dai Paesi di produzione sudamericani, in particolare Ecuador (62%), Brasile (11%) e Guatemala (8%). Nei casi in cui la provenienza è stata accertata, per la maggior parte è risultato che la cocaina era partita da Ecuador, Brasile, Guatemala, Perù, Messico, Repubblica Domenicana (che è proprio da dove è partita a giugno la "nave madre" bloccata negli scorsi giorni dalla Guardia di finanza) e Colombia. Nel 2022 sono state condotte 7.470 operazioni di polizia rivolte al contrasto del mercato di cocaina, corrispondenti al 39% delle operazioni antidroga effettuate durante l’anno, percentuale che risulta in progressivo aumento dal 2014.

L'Italia è Paese di snodo

L’incremento sia delle operazioni antidroga conferma l’espansione delle attività del narcotraffico, dovuta anche alla notevole sovraproduzione dell’ultimo periodo, e sottolinea il ruolo strategico ricoperto dall'Italia, per la sua posizione e conformazione geografica, quale Paese di transito e di snodo per altre destinazioni di mercato. Il 39% delle operazioni di polizia per contrastare il mercato di cocaina è stato svolto nell’ambito delle regioni settentrionali, in particolare in Lombardia (16%), e ha portato al sequestro di 3,6 tonnellate di sostanza, corrispondenti al 14% del quantitativo complessivamente sequestrato a livello nazionale. Nelle regioni meridionali e insulari, invece, a fronte del 31% delle operazioni condotte a livello nazionale, sono state sequestrate oltre 18 tonnellate di cocaina, pari al 70% delle 26 tonnellate complessive, per la quasi totalità intercettate nell’ambito della regione Calabria. Rapportato alla popolazione residente, a livello nazionale sono stati sequestrati kg 59 di cocaina ogni 100.000 residenti di 15-74 anni, valore che raggiunge i kg 100 in Liguria e Friuli Venezia Giulia e che supera oltre 1.000 chilogrammi in Calabria.

Prezzi degli stupefacenti

La Direzione centrale per i servizi Antidroga (Dcsa) fornisce le stime annuali dei prezzi di mercato delle sostanze stupefacenti sulla base dei dati provenienti da 11 città campione e differenzia i costi delle stesse sulla base del canale di vendita: traffico o spaccio. Nel primo semestre 2022, i prezzi del traffico di marjuana oscillano tra 2.338 e 5.669 euro al kg e quelli del mercato dello spaccio tra 8 e 11 euro al grammo, prezzi che, per quanto riguarda l’hashish, sono rispettivamente compresi tra 2.394 e 3.641 euro e tra 10 e 13 euro. I prezzi dell’eroina si differenziano notevolmente in base alla tipologia: i prezzi del traffico di eroina brown (diamorfina base) oscillano tra 16.681 e 22.290 euro al chilogrammo e quelli al mercato dello spaccio tra i 37 e i 45 euro al grammo. I prezzi del traffico di eroina bianca (cloridrato di diacetilmorfina) variano tra 26.633 e 31.479 euro al chilogrammo e quelli dello spaccio tra 48 e 59 euro al grammo. La cocaina è la sostanza che si caratterizza per i prezzi più elevati: variano tra 35.107 e 41.511 euro nel canale del traffico e tra 73 e 93 euro al dettaglio. Il prezzo medio per 1.000 pasticche di ecstasy (traffico) risulta compreso tra 5.460 e 8.255 euro, mentre una singola dose al dettaglio ha un prezzo che oscilla tra 16 e 22 euro. Infine, i prezzi del traffico di amfetamine variano tra 8.778 e 10.758 euro, quelli di metamfetamine tra 11.630 e 14.335 euro e quelli di LSD tra 7.279 e 9.950 euro. I prezzi al mercato dello spaccio risultano compresi tra 30 e 36 euro per una dose di amfetamine, tra 28 e 37 euro per metamfetamine e tra 20 e 31 euro per LSD. Dal 2012 al 2022, i prezzi minimi e massimi del traffico di marijuana e hashish sono risultati in aumento, così come dal 2014 quelli di ecstasy e dal 2016 di LSD. Risultano, invece, in diminuzione i prezzi minimi del traffico di eroina, sia brown sia bianca. Per quanto riguarda i prezzi del traffico di cocaina, risultano in aumento quelli minimi e in riduzione quelli massimi.

"Coca" fra gli studenti 

Nel 2022, quasi 83mila studenti hanno riferito di aver fatto uso di cocaina almeno una volta nella propria vita, l’1,8% (quasi 44mila) lo ha fatto nel corso del 2022, l’1,0% (quasi 24mila) negli ultimi 30 giorni e oltre 11mila studenti (0,5%) ne riferiscono un uso frequente (10 o più volte nell’ultimo mese) Si osserva, al crescere dell’età, un aumento della prevalenza di consumo negli ultimi 12 mesi - viene riportato nella relazione al Parlamento - passando dall’1,8% tra i 15enni al 2,3% tra i 19enni. Le percentuali più elevate sono relative agli studenti maggiorenni maschi. A eccezione dei 15enni, i valori percentuali riferiti al consumo di cocaina sono più alti tra i ragazzi rispetto alle coetanee in tutte le età considerate. Tra le ragazze la prevalenza di uso maggiore si rileva proprio fra le giovanissime 15enni.

Tra gli studenti che hanno utilizzato cocaina nella propria vita, il 30% si è approcciato a questa sostanza prima dei 14 anni, in particolare le ragazze (37%). Più della metà (57%) l’ha utilizzata tra i 15 e i 17 anni, soprattutto i ragazzi (63%) e il 13% una volta raggiunta la maggiore età. Aumenta la percentuale degli studenti che riferiscono di aver fatto uso per la prima volta di cocaina tra i 15 e i 17 anni. L’8,6% degli studenti ritiene facile procurarsi cocaina, percentuale che sale al 44% tra gli studenti che ne hanno fatto uso nel corso del 2022. Il 44% degli studenti consumatori conosce luoghi dove poter reperire facilmente la sostanza. In particolare, più della metà (56%) si rivolgerebbe a uno spacciatore e il 43% al mercato della strada, il 41% a casa di amici, il 36% in discoteca, il 32% nei pressi della scuola, il 29% durante manifestazioni pubbliche, il 17% via internet . Il 62% degli studenti ritiene molto rischiosa l’assunzione di cocaina, percentuale che quasi si dimezza (38%) tra gli studenti che l’hanno assunta negli ultimi 12 mesi.

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