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Racalmuto, accolto un ricorso straordinario contro il Comune

Si tratta di oneri di urbanizzazione. Spiega il legale Girolamo Rubino: "Non possono essere rideterminati retroattivamente" e quindi la signora, titolare di una concessione edilizia rilasciata dall'ente, che aveva provveduto tempestivamente a saldare al Comune quanto dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione: non dovrà pagare nulla

"La signora D.T. di 57 anni , titolare di una concessione edilizia rilasciata dal Comune di Racalmuto, aveva provveduto tempestivamente a saldare al Comune quanto dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione - spiega l'avvocato Girolamo Rubino che ha patrocinato il ricorso -.

Ma successivamente aveva ricevuto una nota con la quale il Comune di Racalmuto, in esecuzione di una delibera adottata da un commissario ad acta nominato dalla Regione, pretendeva ulteriori somme a titolo di adeguamento degli oneri di urbanizzazione con effetto retroattivo.

La titolare della concessione edilizia ha allora proposto un ricorso straordinario al presidente della Regione siciliana per l'annullamento, previa sospensione, della delibera adottata dal commissario ad acta del Comune di Racalmuto, avente ad oggetto la rideterminazione con effetto retroattivo degli oneri di urbanizzazione, nonchè della nota con cui il Comune di Racalmuto, in esecuzione della delibera di che trattasi, aveva richiesto alla ricorrente ulteriori somme a titolo di adeguamento degli oneri di urbanizzazione".

In particolare l'avvocato Rubino ha censurato i provvedimenti impugnati sotto il profilo della violazione di legge e dell'eccesso di potere per  violazione del principio dell'affidamento, dovendo essere l'entità del contributo dovuto per gli oneri di urbanizzazione riferita al momento in cui viene rilasciata la concessione edilizia, ed attesa la natura contributiva tributaria degli oneri di urbanizzazione le relative tariffe non possono avere efficacia retroattiva.

Citando numerosi precedenti giurisprudenziali,è da escludere la possibilità di incidere negativamente su posizioni giuridiche definitivamente consolidatesi in conseguenza dell'intervenuto rilascio della concessione edilizia.  

Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana , presieduto da Ermanno De Francisco, aveva espresso parere favorevole all'accoglimento del ricorso patrocinato dall'avvocato Rubino, ritenendolo fondato sotto il profilo della violazione del principio dell'affidamento, non potendo , di norma, gli atti amministrativi avere efficacia retroattiva; e ciò in applicazione di un principio generale volto a garantire la certezza delle situazioni giuridiche.

Il presidente della Regione siciliana, Crocetta, adeguandosi al parere reso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, ha accolto il ricorso straordinario ed ha annullato i provvedimenti impugnati. Pertanto, la titolare della concessione edilizia nulla dovrà corrispondere al Comune di Racalmuto a titolo di adeguamento degli oneri di urbanizzazione.

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