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Una scheda del referendum

Una scheda del referendum

Referendum, dilaga la psicosi da matita copiativa: casi ad Agrigento, Favara e San Biagio

Il prefetto: "La matita del ministero dell'Interno usata sulla carta del poligrafico dello Stato, che ha delle caratteristiche particolari rispetto a qualsiasi altro foglio di carta, non può essere cancellata. Rimane il segno"

Non soltanto al seggio del Villaggio Mosè ad Agrigento ed a quello di San Biagio Platani. Irregolarità e proteste, più o meno plateali, si sono registrate anche a Monserrato, sempre nella città dei Templi, ed a Favara. A Santa Elisabetta, invece, è stata fatta direttamente una verifica da parte del presidente di un seggio. 

La psicosi "matite copiative", nell'Agrigentino - esattamente come in tutta Italia però - si è scatenata fin dalla mattina quando "anomalie" sono state segnalate alla sezione 52 al Villaggio Mosè. L'elettrice è stata sentita, in Questura, direttamente dai poliziotti della Digos. Rallentamenti si sono registrati, con elettori in fila, per almeno un paio di ore.

Stessa segnalazione è stata fatta in uno dei seggi allestiti nel rione di Monserrato. Ed anche in questo caso è intervenuta la Digos.   

Il prefetto Nicola Diomede, ad un certo punto della mattinata, ha anche raccomandato ai presidenti di seggio: "Occorre fornire solo ed esclusivamente le matite del ministero dell'Interno".

A scatenare la psicosi, anche negli agrigentini, sono stati gli Sms ed i Whatsapp ricevuti da molti elettori. Messaggi che invitavano a portarsi dietro una gomma per cancellare e verificare, dunque, se le matite fornite loro, in occasione del referendum, erano o meno indelebili. L'invito proseguiva - qualora le matite fossero state cancellabili - a chiamare le forze dell'ordine per segnalare le irregolarità. 

Ma è la combinazione fra tipo di carta e matita copiativa - per come ha spiegato chiaramente il prefetto di Agrigento - a rende il voto indelebile, immutabile: "La matita del ministero dell'Interno usata sulla carta del poligrafico dello Stato, che ha delle caratteristiche particolari rispetto a qualsiasi altro foglio di carta, non può essere cancellata. Quello che viene tracciato rimane, non si può cancellare".

A San Biagio Platani, una donna dopo aver votato la scheda del referendum per la riforma costituzionale sarebbe riuscita a cancellare il tratto apposto con una gomma. E' inevitabilmente andata su tutte le furie ed il presidente di seggio ha chiamato e fatto intervenire i carabinieri. Il seggio è stato bloccato anche in questo caso per un po' di tempo. 

Plateale - poiché avvenuto davanti agli occhi del presidente del seggio - quello che è accaduto a Favara dove un elettore, avuta la scheda, ha segnato entrambe le preferenze davanti agli occhi di tutti e poi le ha cancellate con una gomma. Sulla scheda sono però rimasti due flebili segni. Sono dovuti intervenire i carabinieri della tenenza che ne hanno dato comunicazione alla Prefettura. 

In serata, a Santa Elisabetta, mentre i militari accertavano se si erano o meno registrate proteste per le "matite copiative", è stata fatta platealmente, dal presidente di un seggio, la prova delle matite copiative.  
 

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