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Referendum, si accende il "caso" scrutatori: è polemica

Ad alzare il polverone è stato il consigliere comunale agrigentino Angelo Vaccarello

Se il “caso” voto referendum per la rettifica dei confini di Agrigento, Favara e Aragona erano complicati, adesso si aggiunge anche la polemica degli scrutatori.

 E’ il consigliere comunale, Angelo Vaccarello, ad alzare il polverone. Sul “banco degli imputati” la commissione elettorale che si è fatta carico di giudicare la correttezza delle procedure di individuazione di 38 scrutatori. Sono loro, tramite sorteggio pubblico, ad andare nei 10 seggi disponibili, la data del voto è fissata è per il 5 maggio. Secondo quanto ha riferito Vaccarello a La Sicilia, la commissione era convocata lo scorso 19 aprile, con inizio dell’incontro alle 10. I lavori non sarebbero iniziati a quell’ora perché mancava il vice sindaco, Elisa Virone.

“Dopo 50 minuti di attesa sono andato via per protesta – ha detto Vaccarello. Oggi scopro che la commissione si è riunita regolarmente e soprattutto io risulto presente.  Mi dissocio totalmente dal verbale. Mi riserbo di chiedere delucidazioni al segretario generale”.

La divergenza, numeri alla mano, non sembrerebbe aver cambiato le carte in tavole. Infatti, la commissione avrebbe deliberato la settimana successiva all’incontro, cioè il 23 aprile.

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