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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

"No a commistioni giudici-pm e basta carcerazione preventiva": petizione dei penalisti

Gli avvocati e i praticanti residenti ad Agrigento, Favara, Canicattì e Licata hanno firmato per sostenere i referendum sulla giustizia

Settantacinque firme a sostegno dei referendum sulla giustizia, raccolte dalla camera penale "Giuseppe Grillo" di Agrigento, per dire no alla commistione fra giudici e pm e contrastare il ricorso disinvolto alla carcerazione preventiva. I penalisti del foro di Agrigento sono scesi in campo per una petizione finalizzata a sensibilizzare l'opinione pubblica e la classe politica sul tema delle riforme sulla giustizia.

L'iniziativa è stata portata avanti dal presidente della Camera penale, Angelo Nicotra, e dal segretario Gianfranco Pilato. Al primo piano del palazzo di giustizia, nella sala destinata alle riunioni degli avvocati o all'uso dei pc messi a disposizione degli iscritti, sono state raccolte 75 firme. A tanto ammontavano le schede inviate alla camera penale per la petizione.

In base al regolamento potevano firmare, partecipando così all'iniziativa, solo gli avvocati e i praticanti residenti ad Agrigento, Favara, Canicattì e Licata. 

"La Camera penale di Agrigento - si legge in una nota del direttivo della Camera penale "Giuseppe Grillo" - ha indetto, fra gli avvocati e i praticanti la raccolta di firme per i referendum sulla giustizia al fine di contribuire ad eliminare una serie di disfunzioni nel campo della giustizia come, ad esempio, l'abuso della carcerazione preventiva nonostante la presunzione di innocenza sia garantita dalla Costituzione, la decadenza automatica per i pubblici amministratori risultati poi assolti". 

Secondo i penalisti agrigentini va rivisto "il ruolo delle correnti in magistratura per l'accesso al Csm, la commistione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri, la valutazione di magistrati nei consigli giudiziari da parte di altri magistrati". 

La Camera penale "Giuseppe Grillo", oltre a sollecitare "la separazione delle carriere di giudici e pm" sottolinea che "i fatti di cronaca recenti hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica il tema giustizia. L'occasione dei referendum è quanto più propizia per cominciare a riformare il settore che, allo stato, è l'unico modo per intervenire essendo il Parlamento bloccato e diviso sul tema". 

Nella foto da sinistra, gli avvocati Angelo Nicotra, Gianfranco Pilato, Mariangela Cucchiara Mariangela, Ignazio Valenza, Anna Salvago e Ketty Nero

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