Martedì, 16 Luglio 2024
La svolta

Reddito di cittadinanza, da oggi 3mila famiglie perdono il sostegno: ecco che succede

Sono oltre 32mila le persone in provincia che, a luglio, ricevevano il contributo, adesso saltato per chi non ha figli minori o assiste disabili e anziani

Sono poco meno di 3mila gli abitanti della provincia di Agrigento che da stamattina non avranno più diritto al Reddito di cittadinanza. Il cambio delle regole imposte dal Governo nazionale taglia circa il 10 per cento dei beneficiari (che sono in totale oltre 32mila) escludendo alcune specifiche categorie e lasciando quindi centinaia di famiglie prive di un supporto.

Tutto è avvenuto via sms: l'annuncio è dei giorni scorsi e spiegava che da agosto non riceveranno più il reddito di cittadinanza perché nel loro nucleo non sono presenti minori, disabili o over 65. Da settembre 2023, comunque, si cambia, perché diventa operativo l'assegno di supporto per la formazione e il lavoro.

Questo mese la ricarica del reddito di cittadinanza è cominciata il 15 luglio per i neo percettori, mentre quella di giovedì 27 luglio spetta ai beneficiari a cui il sussidio è stato erogato almeno una volta o hanno presentato una richiesta di rinnovo dopo le prime 18 mensilità. L'importo base ha un tetto di 780 euro mensili, calcolati in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito.

Una circolare Inps ricorda che l'assegno di aiuto pubblico cambierà per i nuclei "occupabili" composti da persone di età compresa tra i 18 e 59 anni non portatori di disabilità. A partire da settembre, le famiglie che quest'anno hanno già beneficiato delle sette mensilità di reddito per il 2023, riceveranno l'assegno di supporto per la formazione e il lavoro da 350 euro mensili. La scadenza di luglio non vale invece per chi non ha usufruito delle sette mensilità di reddito previste per il 2023, e per i percettori che entro il 31 luglio hanno ottenuto la proroga dopo i primi 18 mesi. Per loro sarà possibile ripresentare la richiesta dopo un mese di pausa dell'erogazione, rimanendo sempre sotto la soglia delle sette mensilità disponibili.  Il reddito di cittadinanza non sparirà del tutto nel mese di luglio, ma continuerà ad essere erogato fino al 31 dicembre di quest'anno per le famiglie "non occupabili" che hanno tra i componenti minori, anziani e persone con disabilità. Dal 1° gennaio 2024, le famiglie "non occupabili" riceveranno il nuovo assegno di inclusione, con importi non inferiori a 480 euro mensili, sempre erogati dall'Inps. Come controllare e verificare se il saldo di luglio della carta Rdc fornita da Poste italiane è avvenuto? Il percettore può accedere tramite Spid all'area riservata del sito ufficiale del reddito di cittadinanza. In alternativa può inserire la carta in un Atm Postamat e digitare il pin, oppure chiamare il numero verde 800 666 888 o contattare Poste italiane o l'Inps.  

"Se qualcuno aveva detto che voleva eliminare la povertà, questa volta sembra che qualcuno vuole eliminare i poveri - dicono in una nota i componenti del Cartello sociale -. I settori più oltranzisti della maggioranza di governo si sono imposti e hanno suscitato un grande clamore per eliminare uno strumento di civiltà che esiste in tanti altri paesi. Si rischia così di innescare quella che può diventare una bomba sociale come temono i sindaci, anche quelli di destra con il rischio di mandare in tilt i servizi sociali dei comuni, che in tantissimi casi non hanno i mezzi e i fondi per dare concrete risposte alle tante richieste mandando spesso alle Caritas le persone in seria difficoltà".

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