Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Mancano camerieri e operai, quando il reddito di cittadinanza fa passare la voglia di lavorare: tutti i retroscena

Il colonnello Vittorio Stingo: "E' impossibile trovare in giro un ragazzo che sia disposto a lavorare regolarmente". Il capitano Marco La Rovere: "Per la maggior parte dei denunciati c'è un dolo fattivo: voler mantenere, nel tempo, la doppia remunerazione: lavoro in nero e sussidio economico"

Manca la manodopera. I lavoratori, soprattutto giovani ma non soltanto, non vogliono essere assunti perché incassano il reddito di cittadinanza. Chi lavora preferisce farlo "in nero" per continuare ad ottenere il beneficio economico. E' questo lo squarciato agrigentino che è venuto fuori dalle indagini dei carabinieri del comando provinciale che, naturalmente, ha operato attraverso i presidi territoriali rappresentati dalle compagnie dell'Arma di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì e Cammarata. 

"I datori di lavoro che usufruiscono di percettori del reddito di cittadinanza, di gente che quindi lavora in nero, vanno incontro ad una sanzione amministrativa di quasi 4.500 euro per un solo giorno di lavoro e per un solo soggetto - ha spiegato, durante la conferenza stampa svoltasi alla caserma 'Biagio Pistone', il luogotenente Montalbano del nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro - . La maggior parte dei lavoratori che hanno il reddito di cittadinanza e che dunque lavorano 'in nero' sono nel campo dell'agricoltura e nei settori balneari e quindi stagionali. I servizi li abbiamo fatti in congiunta con l'Arma territoriale, lavoriamo in simbiosi. Continueremo ancora con questo tipo di servizi, siamo del resto l'unico reparto dell'Arma che è abilitato a verificare direttamente le banche dati per il reddito di cittadinanza. Accesso che non hanno le altre forze di polizia". 

Lavoratori "in nero", spacciatori e arrestati per mafia: 77 gli indebiti percettori del reddito di cittadinanza

"Dei tanti accertamenti fatti abbiamo due casi emblematici, quello di madre e figlia di San Leone e quello dell'operaio romeno di Naro che voleva continuare a lavorare 'in nero' ed ha aggredito il suo datore di lavoro che invece lo voleva mettere in regola - ha spiegato, sempre durante la conferenza stampa, il capitano Marco La Rovere - . La maggior parte dei denunciati effettuavano un lavoro 'in nero e percepivano appunto il beneficio economico. Per la maggior parte c'è dunque il dolo fattivo di voler mantenere, nel tempo, la doppia remunerazione. E poi c'è il fatto che molti avevano un casellario giudiziario che non permetteva loro di poter accedere al beneficio e quindi, nelle autocertificazioni, hanno fatto delle omissioni non dichiarando delle pendenze penali". Fra questi c'è anche qualcuno degli indagati delle recenti inchieste antimafia "Xydi"  o "Oro bianco". "Da quando è entrato in vigore il reddito di cittadinanza, era l'aprile del 2019, - ha aggiunto il comandante della compagnia di Agrigento: il capitano Marco La Rovere - tutti coloro che vengono arrestati o denunciati, in maniera sistematica, vengono controllati anche da questo punto di vista. Nel momento in cui ci rendiamo conto che il soggetto è disoccupato, nullafacente o non ha una stabile posizione lavorativa si cerca di capire se è percettore di reddito di cittadinanza. Oltre a questa campagna specifica e ad oltranza - ha concluso l'ufficiale - si tratta di verifiche che si fanno in maniera sistematica". 

"Indebiti percettori del reddito di cittadinanza", denunciati più di 70 beneficiari

"Per quanto riguarda il recupero coattivo delle somme indebitamente percepite, la faccenda si complica perché queste persone non sono proprietarie di nulla. Sono proprietarie del loro cellulare di ultimo modello che però non è utilizzabile ai fini del recupero dei soldi - ha spiegato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Vittorio Stingo - . In questa provincia si sta soffrendo molto per l'assunzione di camerieri per le attività di ristorazione. Non ce ne sono. E' impossibile trovare in giro un ragazzo che sia disposto a trovare regolarmente, la gran parte dei ragazzi percepisce il reddito di cittadinanza". 

IL VIDEO. "Irregolarità sulle autocertificazioni per ottenere il Rdc", i carabinieri scoprono gli abusi

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