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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Realmonte

"Villaggio dei vip abusivo alla Scala dei Turchi", il Gup dispone perizia collegiale

L’udienza preliminare segna una battuta d’arresto poiché il presidente Provenzano, a seguito delle difese depositate, ha deciso, con ordinanza, di disporre un’attività di integrazione probatoria

Il Gup Francesco Provenzano ha disposto un'integrazione probatoria: una perizia collegiale nello specifico per verificare le conclusioni alle quali è arrivato il consulente di parte del pubblico ministero. 

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Colpo di scena, davanti al Gup del tribunale di Agrigento, nel processo sulle villette dei vip accanto alla Scala dei Turchi di Realmonte. L’udienza preliminare segna, dunque, una battuta d’arresto poiché il presidente Provenzano, a seguito delle difese depositate dagli indagati Gaetano Caristia e Sebastiano Comparato, assistiti dall’avvocato Luigi Restivo, ha deciso, con ordinanza, di disporre un’attività di integrazione probatoria disponendo una perizia collegiale.

Ben tre periti dunque, nominati dal Gup Provenzano, accerteranno quanto è stato già depositato dal consulente della Procura. La difesa degli indagati, rappresentata dall'avvocato Restivo, nelle precedenti udienze, aveva sollevato non poche perplessità rispetto all’ispezione dei luoghi effettuata nel dicembre 2013 dal consulente di parte del Pm. La difesa con una perizia giurata di parte ha criticato "non solo le modalità formali e pratiche di espletamento della perizia del consulente, ma le conclusioni a cui lo stesso è pervenuto e che stanno alla base dei principali capi di imputazione".

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La Procura di Agrigento ha chiesto nei mesi scorsi il rinvio a giudizio di ben 12 persone tra imprenditori, tecnici e funzionari pubblici con l’accusa di lottizzazione abusiva, abuso edilizio e abuso d’ufficio in relazione ad un piano di lottizzazione approvato dal Comune di Realmonte in contrada Canalotto – a circa un chilometro e mezzo dalla Scala dei Turchi – per la realizzazione di numerose villette con piscina, con i pareri favorevoli della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento.

La Procura avviò l’indagine ritenendo che tutti gli indagati avessero posto in essere una lottizzazione abusiva poiché il piano di lottizzazione della "Comaer" sarebbe stato approvato dal Comune di Realmonte in violazione a quanto disposto dalla legge Galasso, da leggi e decreti regionali. A dare il via alle attenzioni della Procura di Agrigento gli interventi, alla fine dell’estate 2013 – immediatamente dopo la demolizione di alcuni scheletri di cemento sulla battigia di lido Rossello -, delle associazioni MareAmico e Legambiente che, con interventi e denunce  pubbliche e formali, segnalarono la realizzazione di presunti abusi edilizi da parte della "Comaer".

Oggi, dunque, il colpo di scena. Se all’esito della consulenza tecnica di ufficio, disposta dal Gup, la difesa dovesse avere ragione, tutti gli indagati andrebbero dritti verso una sentenza di proscioglimento e non ci sarà alcun processo. Il Gup Provenzano chiederà alla terna di periti - che sarà nominata alla prossima udienza dell’11 maggio - di verificare l’intera consulenza di parte: la distanza degli edifici già realizzati dalla battigia; il dimensionamento complessivo del piano di lottizzazione; l’altezza dei fabbricati già realizzati; la concreta efficacia del piano paesaggistico adottato dalla Regione siciliana per l’ambito di Realmonte. 

“Sono particolarmente soddisfatto della decisione del presidente Provenzano – afferma Gaetano Caristia, oggi titolare della Comaer -. Ho sempre detto, sin dall’inizio di questa vicenda, di essere pronto a demolire tutto ciò che è stato sinora realizzato quando qualcuno mi dimostrerà che ho violato leggi, regolamenti e decreti. E rimango ancora oggi fermo nelle mie determinazioni. La decisione del presidente Provenzano rafforza la mia fiducia nella giustizia e nell’operato della magistratura giudicante. Ringrazio l’avvocato Gigi Restivo per la determinazione e la passione con la quale ha affrontato la mia difesa”.

Anche l’avvocato Restivo, all’esito dell’udienza, ha manifestato la sua soddisfazione per la decisione del Gup Provenzano: “Il giudice Provenzano, ancora una volta, ha scritto oggi una bella pagina nella storia della magistratura rimettendo in discussione le conclusioni cui riteneva di essere pervenuta la Procura dimostrando autonomia, imparzialità e serenità di giudizio, virtù che da sempre hanno contraddistinto la sua azione. Avremo modo, all’esito del nuovo accertamento peritale, di dimostrare che l’operato dell’azienda Comaer e dei miei assistiti, è stato assolutamente conforme alla legge, al solo fine di creare una nuova e significativa opportunità di sviluppo in una provincia, come quella Agrigentina, che, troppo spesso, dipinta come l’ultima della classe in Italia, non trova mai la forza di reagire”.
 
 

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