"Traffico di migranti dall'Africa e contrabbando con i pescherecci", trentenne scarcerato dopo 7 mesi

La Corte di assise concede i domiciliari Salvatore Spalma, già finito a processo nell'ambito dell'operazione "Barbanera"

“L’indagato non ha altre disponibilità di imbarcazioni e il quadro indiziario è stato, in parte, alleggerito con il pronunciamento del tribunale del riesame”. La Corte di assise di Trapani, alla quale si sono rivolti i difensore del realmontino Salvatore Spalma, gli avvocati Salvatore Pennica e Giacomo La Russa, dopo sette mesi di carcere, sostituisce la misura con gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il trentenne era stato arrestato nell’operazione “Barbanera”, che ipotizza una tratta di clandestini dalla Tunisia e un giro di contrabbando. Per questi fatti è già finito a processo con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi nonché furto e tentato furti aggravati. Spalma era membro dell’equipaggio di due pescherecci che la presunta organizzazione avrebbe usato per i propri traffici. 

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