Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Realmonte

Canoni in regola e rubinetti a secco da 5 mesi, il legale: "Un paradosso per cui nessuno si indigna"

L'avvocato Angelo Farruggia denuncia l'inverosimile disservizio: "In tanti mesi neppure un sopralluogo per verificare cosa sia successo". Inviata pure una diffida alla Prefettura

(foto archivio)

Pagamenti in regola e rubinetti a secco da marzo. Un paradosso e un problema complicatissimo di cui un'utente di Realmonte, costretta a pagare ogni giorno l'acqua delle autobotti, non riesce a venire a capo. Tanto da essere costretta a rivolgersi a un legale.

A denunciare pubblicamente il caso è l'avvocato Angelo Farruggia. "E' stata inviata - dice - una diffida all’ente gestore, lamentando che nonostante i numerosi solleciti dell’utente, in regola con il pagamento dei canoni, dopo quasi cinque mesi non era stato fatto neppure un sopralluogo finalizzato a comprendere le ragioni della mancata erogazione".

Il legale attacca: "La diffida, inoltrata per conoscenza anche al prefetto, cui compete il dovere di garantire, nei rapporti con gli enti locali, la regolare erogazione dei servizi pubblici essenziali, naturalmente, è stata ignorata e l’utente, ancora oggi, è costretta ad approvvigionarsi con autobotti private. Il dato di fatto, nel marasma di inchieste giudiziarie, gestioni commissariali, dichiarazioni di fallimento e costituzioni di nuove consortili, è che - aggiunge Farruggia - un utente, pur pagando regolarmente il canone, nell’indifferenza totale di chi quel servizio è chiamato a garantire, per mesi e mesi rimane privo di un fondamentale bene primario, quale è certamente l’acqua. La vicenda dell’utente realmontina - conclude - sembrerebbe una favola, ad Agrigento nessuno si indigna".

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