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Cronaca Realmonte

Spacciano cocaina? Scatta in contemporanea la doppia perquisizione domiciliare: due arresti

A finire nei guai - entrambi sono stati posti ai domiciliari - sono stati: un quarantacinquenne commerciante trovato in possesso anche di ben 5 mila euro e un ventitreenne disoccupato che aveva anche hashish per circa 15 grammi, sostanza da taglio e soldi

Il sospetto che quei due spacciassero era forte, anzi di più. E per questo motivo i carabinieri, già da un po’, li tenevano d’occhio. Nella tarda serata di sabato, i militari dell’Arma del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Agrigento hanno deciso per una doppia – praticamente in contemporanea - perquisizione domiciliare. Una verifica che ha confermato ogni dubbio: a casa dei due realmontini sono state trovate, e sequestrate, cocaina ed hashish. Ma anche soldi: banconote di piccolo taglio che sono state ritenute provento dell’illecita attività di spaccio di stupefacenti. Due, naturalmente, gli arresti che sono scattati. Entrambi gli indagati, su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta subito aperto, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

A finire nei guai sono stati: un quarantacinquenne commerciante che è stato trovato in possesso di 8,5 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, di un bilancino elettronico di precisione, elementi per il confezionamento della “roba” e ben 5 mila euro; e un ventitreenne disoccupato che aveva cocaina suddivisa in dosi per un totale di 10 grammi, hashish per circa 15 grammi, sostanza da taglio e 545 euro in contanti. L’arresto, per entrambi, è stato naturalmente in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I carabinieri della compagnia di Agrigento, che è coordinata dal maggiore Marco La Rovere, da mesi e mesi ormai portano avanti – e lo fanno in silenzio - una sistematica “guerra” contro pusher e consumatori. Arresti su arresti, accompagnati dal sequestro dello stupefacente rinvenuto, sono stati effettuati nel capoluogo, ma anche e soprattutto a Favara, Raffadali e Porto Empedocle. Ad essere mobilitati nell’ormai quotidiana battaglia – su disposizione del comando compagnia dell’Arma di Agrigento – sono tutte le stazioni, ma anche e soprattutto i carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile che è coordinato dal capitano Alberto Giordano.

Cocaina ed hashish continuano però ad essere smerciate, talvolta a “fiumi”. Giri di spaccio che non riescono più a rimanere nascosti a lungo perché, appunto, i militari dell’Arma della compagnia di Agrigento accendono, fra mille incombenze ed emergenze, i riflettori su possibili sospetti e bloccano, con arresti in flagranza o in esecuzione di misure cautelari, i pusher, siano essi extracomunitari o agrigentini. E lo fanno anche laddove – come è accaduto, nelle ultime ore, a Realmonte – non sembrava che i carabinieri avessero subodorato qualcosa.

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