"Villaggio dei vip abusivo alla Scala dei Turchi", il processo non decolla

Otto mesi dopo i rinvii a giudizio, il dibattimento non parte per difficoltà nel comporre un collegio di giudici davanti al quale si possa celebrare

Il presidente della prima sezione penale Alfonso Malato, avendo trattato il procedimento in qualità di gip, è incompatibile. Slitta ancora l’inizio del dibattimento sulle presunte irregolarità legate alla realizzazione del cosiddetto “Villaggio dei vip”, un complesso di villette a schiera, nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte, la cui realizzazione è stata bloccata sul nascere dall'inchiesta.

Ancora uno stop al processo, prescrizione dietro l'angolo

Lo scorso 5 novembre il giudice monocratico Alessandro Quattrocchi, davanti al quale per un errore era stato assegnato il procedimento dopo i rinvii a giudizio, si era dichiarato “incompetente per materia”, facendo slittare l’inizio del dibattimento che era stato disposto quattro mesi prima. In sostanza, essendo stati gli imputati rinviati a giudizio per abuso di ufficio, il processo si deve celebrare davanti al tribunale collegiale e non, come disposto nel decreto che disponeva il giudizio, davanti al giudice monocratico. Il giudice Francesco Provenzano, lo scorso 26 luglio, aveva concluso l’udienza preliminare - scandita da contrasti e veleni sfociati persino con l’iscrizione del registro degli indagati di uno dei periti, accusato di falso – con quattro condanne, inflitte agli imputati del troncone abbreviato, e otto rinvii a giudizio.

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I principali reati contestati sono l’abuso di ufficio, la lottizzazione abusiva e la violazione della normativa edilizia. Il piano di lottizzazione, secondo il pm Antonella Pandolfi, sarebbe del tutto illegittimo. La questione, però, a distanza di cinque anni, ancora non approda neppure in dibattimento. 

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