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Una veduta del tribunale di Agrigento

Una veduta del tribunale di Agrigento

"Stalking a medici e infermiera e interruzione di pubblico servizio", coppia rinviata a giudizio

Secondo l'accusa, avrebbero minacciato, insultato e fatto telefonate a raffica ai sanitari della guardia medica che, a loro dire, non sarebbero stati sufficientemente cortesi e professionali

Il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha disposto il rinvio a giudizio di Concetta Messana, 57 anni di Ravanusa, e del marito Carmelo Scarabeo, 61 anni originario di Favara. I due sono accusati di stalking e interruzione di pubblico servizio. Avrebbero - secondo l'accusa - minacciato, insultato e fatto telefonate a raffica ai medici e all’infermiera della guardia medica che, a loro dire, non sarebbero stati sufficientemente cortesi e professionali.

Medici e infermieri perseguitati con insulti e decine di telefonate, marito e moglie dal Gup

Il difensore, l’avvocato Davide Casà, all’udienza precedente aveva chiesto un rinvio per valutare l’eventualità di chiedere riti alternativi. La strategia processuale, invece, è stata quella di procedere con il rito ordinario e stamani il gup ha disposto il rinvio a giudizio.

Chiesto il rinvio a giudizio della donna  

La donna, secondo quanto ipotizza il pubblico ministero Alessandra Russo che ha condotto l’inchiesta, avrebbe perseguitato fra il 2015 e il 2016 due medici e un’infermiera, moglie di uno dei due professionisti in servizio nella guardia medica di Ravanusa. Il rinvio a giudizio è stato disposto, oltre che per una doppia accusa di stalking ipotizzata per la donna cinquantasettenne, anche per l'imputazione, contestata a entrambi gli imputati, di interruzione di pubblico servizio.

La donna, sostiene l’accusa, si sarebbe presentata alla guardia medica con il marito per presunti malori e non avrebbe gradito la presenza di altri pazienti che l’avrebbero costretta ad attendere il proprio turno non consentendo al marito di essere visitato subito e senza attese. La dottoressa in servizio nel presidio sanitario, in seguito, sarebbe stata molestata con una cinquantina di telefonate e insultata alla presenza di più persone dalla donna, tornata in guardia medica. Analogo trattamento per un altro medico della struttura e per la moglie, che lavorava sempre nella guardia di Ravanusa come infermiera, e si alternavano con il primo medico nello stesso periodo. La prima udienza del processo è stata fissata per il 24 giugno davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento Manfredi Coffari. 
 

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