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Le investigazioni / Canicattì

Scontri durante il derby Canicattì-Licata: al vaglio i filmati della Scientifica, gli esagitati verranno daspati

Per il danneggiamento aggravato, e dunque una denuncia alla Procura, sarà necessario - ammesso che i video e le foto consentano di identificare coloro che si sono scagliati contro le auto di cittadini - una querela di parte, dei proprietari delle macchine danneggiate, a carico di ignoti

I disordini registratisi ieri pomeriggio, allo stadio "Saraceno" di Ravanusa, in occasione del derby Canicattì-Licata, sono stati immortalati - con video e foto - dai poliziotti della Scientifica. Immagini che a partire da oggi inizieranno a essere analizzati per cercare di identificare quanti più ultras possibili. E quanti verranno riconosciuti verranno raggiunti dal Daspo. Lo ha garantito il questore stesso Rosa Maria Iraci. 

Esattamente per come è già avvenuto in tutti i precedenti episodi di disordini o scontri negli stadi dell'Agrigentino. 

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Per il danneggiamento aggravato, e dunque una denuncia alla Procura della Repubblica, sarà necessario - ammesso che i filmati e le foto consentano di identificare coloro che si sono scagliati contro le auto di privati cittadini - una querela di parte, dei proprietari delle macchine danneggiate, a carico di ignoti. E poi, appunto, spetterà alla polizia identificare chi effettivamente ha mandato in frantumi lunotti, ammaccato o addirittura sfondato le carrozzerie di auto. 

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Una cinquantina di tifosi "ultras" del Licata hanno raggiunto lo stadio di Ravanusa con un autobus. Altri, molti altri, lo hanno fatto con le loro auto. La partita di calcio, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di serie D, era iniziata da circa un minuto quando, all'esterno del campo, si verificavano i disordini. I tifosi del Canicattì - ma ieri sera tutto era ancora in fase di ricostruzione - pare che avessero atteso alcuni ritardatari. Le forze dell'ordine schierate fra tribuna e ingresso della struttura sportiva sono subito tornate all'esterno e, in tenuta antisommossa, hanno fatto un cordone per evitare aggressioni. Contro poliziotti, carabinieri e finanzieri c'è stato quindi un forsennato lancio di bottiglie di vetro e una sassaiola. 

Le forze dell'ordine sono riuscite a disperdere gli esagitati e sono rimasti a presidio della struttura sportiva. Si temeva un riesplodere degli scontri al momento dell'uscita dal campo. La tifoseria del Licata è stata scortata anche lungo la statale. Ed è proprio lungo la statale che degli ultras canicattinesi hanno tentato un nuovo "approccio". Ma quando i licatesi hanno cercato di scendere dall'autobus, i tifosi del Canicattì si sono rapidamente allontanati. 

Scontato che non ci saranno più occasioni, e forse per un bel po' di tempo, di incontri "ravvicinati" fra le due tifoserie. La Prefettura, così come è già accaduto in precedenti occasioni e per altri ultras, impedirà avvicinamenti.  

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