"Intascava i soldi delle carte di identità elettroniche", arrestato impiegato comunale

Il 54enne Mario Seggio, posto ai domiciliari, è accusato di peculato e malversazione in danno di privati. I primi conteggi effettuati dai carabinieri hanno consentito d'accertare un danno all'Erario di circa 30 mila euro

Un frame del video intercettazione e l'indagato Mario Seggio

"Intascava i soldi delle carte di identità elettroniche". Un dipendente del Comune di Ravanusa, Mario Seggio, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, a conclusione di un'indagine lampo coordinata dalla Procura di Agrigento, con l'accusa di peculato e malversazione in danno di privati.

L'arresto dell'impiegato "infedele" di Ravanusa, la Procura: "Metodo utilizzato anche in altri Comuni"

L’impiegato "infedele", per il rilascio delle carte d'identità, chiedeva ai cittadini - come previsto dalla legge - di recarsi a fare il versamento sul conto corrente del Municipio. Ma non a tutti. Ad altri, infatti, - stando all'accusa - chiedeva di pagare le somme direttamente a lui in contanti. Intercettazioni e telecamere piazzate dai militari dell'Arma di Ravanusa e di Licata, tutti coordinati dal comando provinciale di Agrigento, lo hanno incastrato documentando passaggi di denaro. L’ultimo, mercoledì mattina, lo ha incastrato. A non accontentarsi delle scarne denunzie e dei sospetti è stata proprio la Procura. Il procuratore capo Luigi Patronaggio e il pm Paola Vetro hanno, infatti, disposto la collocazione di una ambientale e di telecamere. 

L'arresto dell'impiegato comunale, le telecamere hanno documentando i passaggi di denaro: ecco le immagini

I primi conteggi fatti dai carabinieri hanno sinora consentito di accertare che il meccanismo posto in atto dal dipendente comunale ha causato numerosi ammanchi all’Erario. Il danno arrecato si aggira infatti sui 30mila euro. Il danno é per il Comune ma anche per lo Stato al quale dovevano affluire le somme.

Il 54enne è stato posto agli arresti domiciliari. L'indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Paola Vetro. In mattinata si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto dinanzi al gip di Agrigento.

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