Cronaca Ravanusa

"Non è un disabile gravissimo", il Comune vince la causa: niente indennità

Il tribunale di Agrigento (giudice del Lavoro: Alessandra Di Carlo) ha respinto la domanda avanzata, al Municipio, da un cittadino

Il Comune di Ravanusa non dovrà pagare nessuna indennità da 1.500 euro al mese. Il tribunale di Agrigento (giudice del Lavoro: Alessandra Di Carlo) ha respinto la domanda avanzata, al Municipio di Ravanusa, da una persona che chiedeva quei soldi per disabilità gravissima. E questo perché - secondo le risultanze della perizia del Ctu - quella persona "non è soggetto in condizione di disabilità gravissima". 

Il giudice - secondo quanto ha reso noto l'avvocato Carmelo Pitrola, che ha rappresentato e difeso il Comune di Ravanusa, -  ha dato applicazione al "Decreto di Omologa" definisce "disabili gravissimi le persone che si trovano in stato di coma, in stato vegetativo (Sv) o di minima coscienza (Smc), persone che dipendono da ventilazione meccanica assistita o non invasiva continuativa (24\7), soggetti in gravissimo stato di demenza, con lesioni spinali gravissime, con gravissime minorazioni a livello visivo ed acustico, persone affette da autismo gravissimo e da condizioni di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio, 7 giorni su 7, per bisogni complessi".

Il Comune di Ravanusa, che è stato appunto assistito e difeso dall’avvocato Carmelo Pitrola, ha nominato un consulente tecnico di parte (Ctp) per dimostrare l’insussistenza dei requisiti richiesti dalla vigente normativa in tema di disabilità gravissima. L’avvocato Carmelo Pitrola è riuscito, inoltre, a dimostrare, nel prosieguo della causa, - prosegue la ricostruzione ufficiale dello stesso legale - "la pretestuosità delle richieste di parte avversa, convincendo il giudice a non concedere il beneficio richiesto".
 

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