Neonato morto poche ore dopo la nascita, il gup dispone nuove indagini

Entro tre mesi il pubblico ministero svolgerà ulteriori accertamenti nell'ambito del procedimento a carico di due ginecologi

Sette nuovi aspetti su cui indagare nei prossimi tre mesi per mettere a fuoco meglio, oltre alla condotta dei sanitari dell’ospedale, anche le condizioni strutturali, eventuali altri medici che hanno avuto un ruolo nella vicenda e i vari incarichi all’interno della struttura. Il giudice Francesco Provenzano, prima di decidere in merito alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Elenia Manno, vuole vederci chiaro e ha emesso un’articolata ordinanza con la quale dispone la nuova attività istruttoria.

La Procura ipotizza lo svolgimento di esami diagnostici in ritardo di quasi due ore e il mancato intervento subito dopo il parto: la negligenza operativa, secondo l’accusa, avrebbe provocato la morte del neonato, poche ore dopo la nascita, all'ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, per l'accusa di omicidio colposo, di Maria Favata, 62 anni, pediatra e Stefano Attardo, 64 anni, medico neonatologo, entrambi in servizio nella stessa struttura. La morte del piccolo Francesco, figlio di una coppia di ravanusani, è avvenuta il 6 marzo del 2017.

Il difensore di Favata, l'avvocato Salvatore Manganello, aveva chiesto il giudizio abbreviato subordinato alla condizione di disporre una perizia medico legale da parte del giudice che potesse fare piena luce sulle cause del decesso. Il giudice non ha accolto la richiesta ma ha ordinato al pm di disporre nuove approfondite indagini da svolgere in 90 giorni. La prossima udienza è stata fissata per il 20 febbraio. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nessuna scelta di rito per Attardo che, però, attraverso il suo difensore Eduardo Cirino, ha chiesto di essere sentito. Alla richiesta di rinvio a giudizio e alla fissazione dell’udienza preliminare, entrata nel vivo ieri, si è arrivati sulla base degli esiti della consulenza dei medici Giuseppe Ragazzi e Claudia Giuffrida e all’esame della documentazione clinica. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Villaseta: giovane si toglie la vita, avviate le indagini

  • Coronavirus: muore commerciante di Canicattì, seconda vittima dopo l'anziana di Sambuca

  • Coronavirus, è di nuovo raffica di positivi a Ravanusa, Palma, Canicattì, Licata, Sciacca, Cianciana e Porto Empedocle

  • Non si fermano i contagi a Sambuca, altri nove positivi: tra questi anche un impiegato

  • Amministrative, Franco Miccichè il nuovo sindaco: vittoria a valanga su Firetto

  • Coronavirus: 5 alunni positivi a Porto Empedocle e 3 a Lampedusa: salgono a 15 i contagi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento