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"Vedere i figli è un diritto che prevale sull'emergenza Covid", marito violento autorizzato dal giudice

Il permesso, in un primo momento, era stato negato al 34enne, "espulso" dal paese, perché ritenuto contrario alle prescrizioni relative alle norme anti-contagio

La visita ai figli rappresenta “un diritto costituzionalmente garantito” che non può essere negato per l’emergenza Coronavirus e che potrà essere assicurato attraverso il “rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme, compreso il distanziamento sociale”.

Il giudice Antonio Genna, al quale si è rivolto il difensore di un trentacinquenne di Ravanusa “espulso” dal paese, l’avvocato Gero Lo Giudice, lo ha autorizzato a rientrare, nonostante il divieto di dimora, per far visita ai figli.

L’autorizzazione, in un primo momento, gli era stata negata perché ritenuta contraria alle prescrizioni relative alle norme anti-contagio. L’uomo è finito a processo con l’accusa di avere perseguitato, per quasi un anno, la moglie, con la quale erano in corso le pratiche per la separazione, minacciandola, intimorendola e, in una circostanza, bloccandola con la sua auto e impedendole di proseguire la marcia.

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