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Maxi scazzottata fra romeni ubriachi: un ferito e un arrestato

Il ventinovenne, ricoverato al "San Giovanni di Dio", non è in pericolo di vita. L'altro è stato portato in caserma e denunciato per le lesioni personali. Il fermo è scattato per furto di energia elettrica

Litigano, non è chiaro per qualche motivo, e in quella che è stata un'autentica scazzottata un trentenne resta seriamente ferito. E' quanto è accaduto, stanotte, in via Silvio Pellico a Ravanusa, fra due romeni ubriachi.  

Alla fine, il bilancio è stato di un ferito - ricoverato all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento - e di una persona portata alla caserma dei carabinieri di Ravanusa. Il quarantenne, per l'aggressione, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento. L'ipotesi di reato contestata è lesioni personali. Ma i carabinieri di Ravanusa, coordinati dal comando compagnia di Licata, hanno anche proceduto al suo arresto. E questo perché durante la perquisizione domiciliare, che rientra nell'attività di indagine messa a segno, è stato trovato un allaccio abusivo alla rete di illuminazione pubblica. L'arresto è stato dunque fatto per il furto di energia elettrica. 

Il ferito non è, per sua fortuna, in pericolo di vita. Dopo essere stato soccorso è stato portato all'ospedale "Barone Lombardo" di Canicattì, ma per essere tenuto sotto costante osservazione medica - tanto per lo stato di ubriachezza quanto per le ferite riportate nell'aggressione - è stato trasferito all'ospedale di Agrigento dove è stato appunto ricoverato.  

La zuffa, stanotte, ha fatto dilagare l'apprensione e qualcuno ha anche ipotizzato che in via Silvio Pellico a Ravanusa si fosse consumato un omicidio. In realtà, s'è trattata di una lite - non una rissa perché le persone coinvolte sono state due - fra romeni, di 29 e 40 anni, entrambi ubriachi.  

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