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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Ravanusa

Sfregiato al volto da padre e figlio per banale litigio, lo psichiatra: "Nessun vizio di mente"

Il perito esclude che il diciannovenne Salvatore Lombardo, arrestato insieme al padre Calogero sia incapace di intendere e volere

Secondo lo psichiatra Leonardo Giordano, il diciannovenne Salvatore Lombardo, di Ravanusa, arrestato lo scorso luglio insieme al padre Calogero, 60 anni, con l’accusa di avere sfregiato al volto un compaesano, è capace di intendere e volere.

Il giudice per le indagini preliminari Francesco Provenzano, nell’ambito dell’incidente probatorio, ha disposto l’accertamento sulle capacità mentali dell’indagato dando incarico allo specialista. Il giovane, difeso dall’avvocato Ignazio Valenza, è accusato di lesioni personali aggravate. Lo stesso giudice, la scorsa estate, a distanza di circa un mese dall’aggressione, nella quale un ravanusano sarebbe stato ferito gravemente al volto, dispose il carcere per il padre e i domiciliari per il giovane. 

L’aggressione, per contrasti personali assai banali, sarebbe avvenuta a giugno, per strada al culmine di un litigio. Un uomo restò per terra, ferito al volto da un oggetto contundente. Uno sfregio che potrebbe essere permanente per la vittima, in questo caso l’accusa per i due indagati sarebbe molto più grave. Nelle settimane successive, l’indagine portò all’arresto dei due ravanusani, padre e figlio. L’inchiesta, adesso, è arrivata alla fase decisiva con l’accertamento di natura psichiatrica che ha chiuso le porte alla possibilità anche della sola riduzione di pena.

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