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"Indagine superficiale, nessuna prova dei falsi certificati": chiesta assoluzione di medico

La difesa replica al pm che aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi per il professionista accusato di avere rilasciato delle attestazioni non veritiere al funzionario del Comune che si assentò per 256 giorni in un anno e mezzo

"Le indagini sono state condotte in maniera assolutamente superficiale, la patologia dell'ingegnere Giuseppe Gabriele era reale e lo hanno confermato tutti i testi. L'ipotesi che il medico abbia sottoscritto diciotto certificati falsi è del tutto erronea". L'avvocato Giuseppe Scozzari, difensore del medico Armando Antona, replica così al pubblico ministero Antonella Carrozzieri che, all'udienza precedente, aveva chiesto la sua condanna a 2 anni e 8 mesi.

Il processo, che oggi dovrebbe concludersi con la sentenza del giudice Agata Anna Genna, è quello a carico del medico e del funzionario del Comune di Ravanusa che si è assentato dall'ufficio tecnico, di cui era dipendente, per 256 giorni in un anno e mezzo simulando - sostiene l'accusa - una malattia odontoiatrica per andare in Romania dove non sarebbe andato a curarsi i denti ma a coltivare i suoi interessi imprenditoriali. 

L'ingegnere sarebbe riuscito nel suo intento grazie al rilascio di 18 certificati - secondo l'accusa falsi - da parte del suo medico Antona. Per entrambi, residenti a Licata, l'accusa è di falso ideologico e truffa.

In mattinata è in programma l'arringa difensiva dell'avvocato Ignazio Valenza, nell'interesse di Gabriele nei cui confronti il pm ha chiesto 4 anni e 2 mesi. Poi il giudice Agata Anna Genna emetterà la sentenza. 

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