Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Ravanusa

"Finto malato per 256 giorni in un anno e mezzo", chiesta condanna per funzionario e medico

Secondo il pm, l'ingegnere Giuseppe Gabriele "ha simulato, con la complicità del sanitario, un problema odontoiatrico per coltivare i suoi interessi in Romania"

"Per 256 giorni in un anno e mezzo si è assentato dal lavoro con la complicità del suo medico che gli ha sottoscritto dei falsi certificati ma in realtà andava in Romania per coltivare i suoi interessi imprenditoriali". Per il pubblico ministero Antonella Carrozzieri non ci sono dubbi: l'ingegnere Giuseppe Gabriele, dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Ravanusa e il suo medico Armando Antona, anch'egli di Licata come l'impiegato, sono colpevoli di falso e truffa aggravata.

Il magistrato onorario della Procura ha chiesto la condanna a 4 anni e 2 mesi di Gabriele; 2 anni e 8 mesi per Antona. Gabriele, in meno di un anno e mezzo, si sarebbe assentato dal lavoro per 256 giorni, attestando falsamente, sostiene l’accusa, di andare in Romania per curarsi i denti e, invece, avrebbe curato i suoi interessi imprenditoriali. Nel maggio del 2015 il pm Andrea Maggioni, allora in servizio alla procura di Agrigento, dispose il fermo di Gabriele che, dopo due giorni in cella, fu rimesso in libertà dal gip. Adesso il processo si sta per concludere.

Gabriele, condannato a 8 anni e 10 mesi, nell'inchiesta sulla cosiddetta "cricca di Lampedusa", ha sempre negato la ricostruzione dei fatti operata dalla Procura sostenendo che la ragione dei suoi viaggi in Romania fosse reale. La circostanza è stata confermata in aula dai testi della difesa.

“Usciva la mattina dicendomi che andava dal dentista, la sera spesso era malconcio e non riusciva neppure a mangiare”. L’imprenditore Giuseppe Cuffaro, fratello dell’ex presidente della Regione, lo aveva difeso così in aula. Al medico Antona si contesta di avere sottoscritto dei certificati medici che attestavano la malattia che, sostiene l’accusa, sarebbe stata inesistente o, comunque, ampiamente accentuata.

Cuffaro, che all’estero gestiva alcune attività, aveva confermato la sua versione. “In quegli anni andavo spesso in Romania per lavoro e viaggiavo insieme all’ingegnere Gabriele che conosco da tempo, per quello che so io andava là per curarsi i suoi problemi ai denti. La mattina mi diceva che andava dal dentista, la sera spesso era sofferente e non riusciva a mangiare”.

Un finanziere, sentito in aula nelle udienze precedenti, aveva invece spiegato: “Era scontato che i certificati medici fossero falsi perché in alcune circostanze risultava che fosse stato visitato ad Agrigento ma già si trovava in Romania. Abbiamo acquisito al Comune di Ravanusa tutta la documentazione - aveva aggiunto - e sono saltati fuori numeri molto strani. Gabriele si è assentato per 256 giorni in un anno e mezzo sostenendo di dovere andare in Romania a curarsi i denti. Peraltro è difficile comprendere come, di fronte ad un’assenza così prolungata nel tempo, non sia stata mai disposta neppure una visita fiscale fino a quando l’avvio di un’indagine non fu notorio”.

Gabriele ha sempre sostenuto di doversi curare una paradontite in Romania, dove ci sono centri odontoiatrici di livello mondiale. Il 16 novembre ci saranno le arringhe dei difensori - Gabriele è assistito dall'avvocato Ignazio Valenza, Antona da Giuseppe Scozzari -, subito dopo il giudice Agata Anna Genna emetterà la sentenza. 

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