Lunedì, 22 Luglio 2024
L'intervento / Ravanusa

Incendiata l'auto sequestrata di un disoccupato, aperta inchiesta per identificare il piromane

L’area dove era stata lasciata parcheggiata, forse come d’abitudine, non è coperta da nessun impianto di videosorveglianza

Non ci sono dubbi. L’incendio che ha devastato la Lancia Y, sotto sequestro perché trovata in circolazione senza assicurazione e lasciata posteggiata lungo via Russo, è doloso. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì, intervenuti non appena hanno raccolto l’Sos arrivato in sala operativa.

Dell’attività investigativa si stanno invece già occupando i carabinieri della stazione cittadina, coordinati dal comando compagnia di Licata. I militari dell’Arma hanno già, verosimilmente, sentito colui che utilizzava la macchina: un disoccupato ravanusano di 37 anni. E’ stata informata la Procura di Agrigento ed è stata, appunto, aperta un’inchiesta. Nonostante sul posto non siano state rinvenute tracce di liquido infiammabile, bottiglie o taniche sospette o inneschi di varia natura, gli investigatori non sembrerebbero avere alcun dubbio sulla matrice dolosa della scintilla iniziale.

Il danno provocato, ieri, risultava essere ancora in corso di quantificazione e, comunque, non coperto da nessuna polizza assicurativa. Del resto, la macchina era stata, appunto, posta sotto sequestro proprio perché scoperta di polizza per la circolazione. L’area dove era stata lasciata parcheggiata, forse come d’abitudine, - e anche questo è certo – non è coperta da nessun impianto di videosorveglianza.

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