Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Ravanusa

Finì in carcere con l'accusa di essere assenteista da record, assolto funzionario Comune

L'ingegnere Giuseppe Gabriele si era assentato dall'ufficio per 256 giorni in un anno e mezzo per problemi ai denti: stesso verdetto per il medico Armando Antona che gli aveva rilasciato i certificati

"Assoluzione perchè il fatto non sussiste": il giudice monocratico Agata Anna Genna ha scagionato, dall'accusa di falso e truffa, l'ingegnere Giuseppe Gabriele, dipendente del Comune di Ravanusa e il medico di Licata Armando Antona.

Il funzionario dell'Ufficio tecnico, nel giugno del 2015, finì pure in carcere con l'accusa di essersi assentato dal lavoro, per 256 giorni in un anno e mezzo simulando - sostiene l'accusa - una malattia odontoiatrica per andare in Romania dove non sarebbe andato a curarsi i denti ma a coltivare i suoi interessi imprenditoriali.

L'ingegnere sarebbe riuscito nel suo intento grazie al rilascio di 18 certificati - secondo l'accusa, che non ha retto al processo, falsi - da parte del suo medico Antona.

In mattinata l'avvocato Ignazio Valenza, difensore di Gabriele nei cui confronti il pm Antonella Carrozzieri aveva chiesto la condanna a 4 anni e 2 mesi, aveva illustrato la sua arringa sostenendo che "le indagini non avessero provato in alcun modo la natura simulata del problema medico e, anzi, tutti i testi hanno riferito che andava in Romania per curarsi e che soffriva di una grave patologia".

Tesi simili a quelle sostenute, il giorno prima, dall'avvocato Giuseppe Scozzari, difensore del medico, che aveva parlato di "indagini svolte in maniera superficiale". Per Antona il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi.

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