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Il sindaco Carmelo D'Angelo

Il sindaco Carmelo D'Angelo

"Biblioteca negata a Povia e concessa per convegno su referendum", slitta processo a sindaco

Carmelo D'Angelo è accusato di abuso di ufficio: avrebbe impedito la presentazione di un album e utilizzato la sala con il diniego della direttrice

Convegno negato per la presentazione dell'album del cantante Povia e poi concesso per un convegno sulle ragioni del referendum costituzionale. Con questa accusa, per una vicenda che risale a cinque anni fa, il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo, riconfermato nel 2018, è finito a processo per l'accusa di abuso di ufficio.

Il processo, dopo il rinvio a giudizio deciso dal giudice dell'udienza preliminare Alessandra Vella, doveva iniziare davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, ma la mancata notifica dell'inizio del procedimento allo stesso D'Angelo ha fatto slittare la prima udienza all'11 maggio. 

La vicenda scaturisce da una denuncia presentata dall'avvocato Lillo Massimiliano Musso a cui, nel 2016, sarebbe stato vietato l'utilizzo della biblioteca comunale per un evento di presentazione del doppio album del cantante.

Il sindaco Carmelo D'Angelo, che ha nominato come difensore l'avvocato Giuseppe Scozzari, in seguito, è stato iscritto nel registro degli indagati per abuso d'ufficio.

Secondo quanto ipotizza il pubblico ministero Alessandra Russo, titolare del procedimento, "in qualità di sindaco del Comune di Ravanusa, nello svolgimento delle funzioni, in violazione dell'articolo 3 del regolamento per l'uso della sala conferenza e dei locali della biblioteca comunale e dell'articolo 97 della Costituzione, in tema di imparzialità della pubblica amministrazione, intenzionalmente - è scritto nel capo di imputazione - procurava un ingiusto vantaggio patrimoniale agli organizzatori del convegno intitolato 'Referendum costituzionale, le ragioni del sì e le ragioni del no' concedendogli per tenere l'evento l'utilizzo della sala conferenze della biblioteca, nonostante l'espresso diniego del direttore della biblioteca". 

Questo sarebbe avvenuto nonostante, secondo la denuncia di Musso, sarebbe stato in precedenza vietato l'uso della sala per la presentazione dell'album di Povia e il regolamento ne impedisse l'utilizzo della sala per eventi di carattere politico. 

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