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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Favara

Due rapine in un mese nello stesso supermercato e in possesso di parti di armi e munizioni: arrestato

E' in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesco Provenzano, su richiesta della Procura della Repubblica, che i carabinieri hanno bloccato il quarantunenne. L'indagato è stato posto ai domiciliari, con il braccialetto elettronico. Il pubblico ministero, titolare del fascicolo d'inchiesta, chiedeva però il carcere

Due rapine nell'arco di un mese allo stesso supermercato, il "Sisa" di via largo Cicchillo a Favara. Ma anche l'accusa di illecita detenzione di parti di armi e cartucce. E' in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesco Provenzano, su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, che i carabinieri - quelli della tenenza di Favara e quelli della compagnia della città dei Templi - hanno arrestato un quarantunenne. L'indagato è stato posto ai domiciliari, con il braccialetto elettronico. Il pubblico ministero, titolare del fascicolo d'inchiesta, chiedeva però il carcere. 

Mascherina sul volto e arma in pugno, criminale solitario rapina supermarket

Le rapine sono state fatte l'otto maggio e il 10 giugno dello scorso anno. Nel primo caso, ad entrare in azione fu un malvivente che - nonostante l'orario serale - indossava un paio di occhiali da sole e una mascherina di colore verde ed era armato di pistola. Il rapinatore fuggì in sella ad una Vespa Piaggio. La seconda rapina venne messa a segno in pieno giorno, poco dopo mezzogiorno e mezza. Ancora una volta, il delinquente aveva il volto travisato, era armato di pistola. Ma fuggiva, in quest'ultima occasione, in sella ad una bicicletta.

Nonostante il differente mezzo utilizzato per la fuga, ai carabinieri della tenenza di Favara e a quelli della compagnia di Agrigento fu immediatamente chiaro l'identico modus operandi dei due colpi. L'attività investigativa messa in campo è stata, fin da subito, ben congegnata ed è riuscita - grazie all'attenzione ai particolari più insignificanti, alla conoscenza del territorio e all'acume dei militari dell'Arma - a raccogliere dei gravi indizi di colpevolezza a carico del quarantunenne. Determinanti - per tracciare un corretto quadro investigativo e dunque accusatorio - sono state anche le telecamere di videosorveglianza, e non soltanto quelle poste a presidio del supermercato "Sisa". 

Pistola in pugno rapina il supermercato, in fuga in sella ad una bici

Il gip Francesco Provenzano è stato chiaro nella sua ordinanza di custodia cautelare ed ha parlato di "una articolata e brillante indagine dei carabinieri" ed ha rilevato come "le indagini messe in campo dai militari dell'Arma abbiano fatto da deterrente a che l'indagato si astenesse nell'immediato dal commettere altri reati della stessa specie, cui lo stesso - scrive il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento - rimane proclive". 

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