Sabato, 20 Luglio 2024

Operazione antipirateria nel Canale di Sicilia, il procuratore Vella: "La crisi in Tunisia potrebbe avere incattivito gli uomini di mare”

Durante la conferenza stampa, che si è svolta al quinto piano del palazzo di giustizia, è stato evidenziato come sia insolito il comportamento dei pescatori che solitamente soccorrono i migranti in difficoltà

“Questo reato aumenta incredibilmente il rischio per i migranti che sono in mare al centro del Canale di Sicilia su queste imbarcazioni che partono già in condizioni estremamente precarie perché non sono destinate alla navigazione ma costruite, per fare questo unico viaggio, in questi cantieri di fortuna che sono ubicati nel comprensorio di Sfax. Sembra che le difficoltà economiche, politiche e sociali della realtà tunisina hanno ulteriormente aggravato e incattivito anche gli 'uomini di mare'. Non stiamo parlando dei trafficanti che stanno sulla terraferma che diventano torturatori, ma di gente che conosce il mare e che è consapevole di come si può morire in mare. E questo, dal punto di vista umano, mi rattrista ulteriormente”. Così, ai microfoni di AgrigentoNotizie, il procuratore capo, facente funzioni di Agrigento Salvatore Vella a margine della conferenza sull'operazione antipirateria che ha portato all'arresto dell'equipaggio di un peschereccio tunisino. 

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“Abbiamo rilevato uno scenario e un modus operandi assolutamente nuovo – ha detto invece il capitano di vascello Roberto D'Arrigo del centro operativo nazionale della Guardia costiera – perché solitamente il marinaio aiuta sempre un suo collega in difficoltà. Ma in questo caso, le difficoltà vengono create per poi trarne profitti in cambio di assistenza per il raggiungimento delle coste siciliane”:

“C'è gente che va per mare per mettere ulteriormente in difficoltà persone che partono già in condizioni disperate, questo ci ha costretti a fermare i quattro pescatori tunisini e ad affibbiare loro un reato gravissimo che è quello di pirateria”: ha commentato il comandante regionale del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza, il colonnello Alessandro Bucci.

“Rilevare la miseria della miseria, con questi migranti che mettono a rischio la loro stessa vita e che vengono depredati dei motori e dei telefoni cellulari. Venendo così meno, non solo la propulsione delle imbarcazioni ma anche dei mezzi di comunicazione per le eventuali richieste di aiuto” - ha commentato il dirigente della Squadra Mobile di Agrigento, il vice questore aggiunto Giovanni Minardi ai microfoni di AgrigentoNotizie.

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