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Operazione new generation / Favara

"Maxi giro di spaccio di droga a minorenni, rapine e furti": 5 condanne

Inflitte pene fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione per i presunti protagonisti di un complesso intreccio malavitoso messo in piedi una decina di anni fa

Cinque condanne fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione: sono state inflitte dai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, nei confronti degli imputati dell'inchiesta "New generation" che, oltre un decennio fa, ha sgominato un giro malavitoso di spaccio di droga, furti e pure una rapina.

Gli imputati erano tutti favaresi. Il tribunale ha inflitto 4 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno a Salvatore Bruccoleri, 31 anni e Giuseppe Bosco, 29 anni. Tre anni a Calogero Principato, 31 anni; 2 anni ad Antonio Perricone, 29 anni e un anno e 4 mesi a Giovanni Nicotra, 33 anni.

Il pubblico ministero Paola Vetro aveva chiesto 4 anni per Bruccoleri, 5 anni per Perricone, 7 per Nicotra e 8 per Bosco. Assoluzione, invece, per Principato.

I fatti al centro del processo risalgono al periodo compreso fra l'agosto del 2011 e il gennaio successivo. Per Principato e Bruccoleri era stata chiesta l'assoluzione dall'accusa di rapina, mentre alcuni episodi di spaccio erano stati ritenuti prescritti. Il tribunale, invece, ad eccezione di un'accusa legata al porto di un'arma bianca che è stata dichiarata prescritta, li ha riconosciuti colpevoli di tutte le accuse.

Il solo Nicotra, il 17 agosto del 2011, avrebbe forzato l'ingresso di un magazzino per rubare una pistola, un fucile, 200 cartucce e un trapano. A Bosco e Perricone si contesta di avere detenuto 40 grammi di marijuana, insieme a due minorenni, e di averla ceduta ad alcuni acquirenti fra cui almeno due minorenni. Gli episodi di spaccio, in parte ritenuti prescritti dal pm ma non dai giudici, sarebbero stati documentati nel novembre del 2011. 

Bosco e Bruccoleri, inoltre, fra il 28 e il 29 novembre del 2011 avrebbero razziato una casa di campagna rubando, fra le altre cose, un motociclo, un computer e un televisore. Bruccoleri e Principato sono stati condannati, inoltre, per avere assaltato, armati di coltello e pistola, un supermercato costringendo il cassiere a consegnare poco meno di 450 euro.

I difensori (gli avvocati Gianluca Sprio, Calogero Vetro, Pierluigi Cappello, Giuseppe Barba e Salvatore Maurizio Buggea) impugneranno la sentenza in Corte di appello.

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