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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Licata

“Rapinarono anziana minacciandola con un’ascia”: condanna annullata per due coniugi

La Corte d’Appello di Palermo ha riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni e ha dichiarato il non doversi procedere per difetto di querela

Finisce con il "non luogo a procedere" per difetto di querela la vicenda giudiziaria dei coniugi locatesi Angelo Milingi e Rosa Belvedere, a processo perché accusati di avere rapinato una donna anziana facendo irruzione nella sua abitazione e minacciandola con un’ascia.

I fatti risalgono al settembre 2018.

Dopo l’arresto dei due coniugi, il gip del tribunale di Agrigento aveva applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari che durò oltre 6 mesi a seguito di un ricorso rigettato dal tribunale del Riesame di Palermo.

In primo grado Angelo Milingi e Rosa Belvedere furono condannati con il rito abbreviato

In primo grado i due coniugi venivano condannati in abbreviato rispettivamente a 4 anni e a 2 anni e a 8 mesi di reclusione. Sentenza poi confermata in appello.

Infine, in Corte di Cassazione, è stato accolto il ricorso degli avvocati Ivan Trupia ed Angelo Asaro con il rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello che ha poi riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni e dichiarato il “non doversi procedere” per difetto di querela.

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