Cronaca

Rapina con pestaggio in piazza Rosselli, condannata latitante 22enne

Tre anni e sei mesi di reclusione confermati per Sinziana Maria Cutitariu, fuggita quattro anni fa dagli arresti domiciliari e mai rintracciata. La pena nei confronti del marito, con cui avrebbe messo a segno il colpo, è definitiva da tempo

Rapina violenta in piazza Rosselli, alla stazione dei pullman: condanna confermata per la ventiduenne Sinziana Maria Cutitariu, arrestata in flagranza di reato il 2 marzo del 2017 e fuggita dagli arresti domiciliari pochi giorni dopo. 

I giudici della seconda Corte di appello di Palermo non hanno riformato il verdetto, emesso il 10 giugno dell'anno scorso dal tribunale collegiale di Agrigento, che le aveva inflitto 3 anni e 6 mesi di reclusione. La donna insieme al marito Elvis Betean, 33 anni, già condannato definitivamente a tre anni di reclusione, avrebbe aggredito un uomo di 56 anni colpendolo con dei pugni al volto per sottrargli il marsupio.

La vittima andò nella vicina Questura per raccontare di essere stata rapinata facendo scattare l'inseguimento e gli arresti. A raccontarlo in aula era stato un poliziotto della squadra mobile che si mise subito alla ricerca dei due banditi dopo avere raccolto la denuncia.

"Un uomo col volto sanguinante - aveva raccontato l'agente - venne in Questura a dirci che, a pochi metri, era stato colpito con dei pugni e rapinato del borsello con dentro cinque banconote da 100 euro. Sono uscito con un collega a cercare i due aggressori e li abbiamo individuati grazie alla descrizione”.

L'indagine lampo ha portato a un processo molto celere per Betean che ha chiesto il giudizio abbreviato. Per la donna, invece, il procedimento si era bloccato fino alla decisione di giudicarla in stato di latitanza. La vittima si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Salvatore Cusumano.

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