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Anziano ucciso dalla badante, il colonnello Stingo: "Non fate entrare in casa persone che potrebbero ammazzarvi"

Il comandante provinciale dell'Arma: "Gli anziani sono il nostro patrimonio, sono la nostra eredità ed è per noi fondamentale proteggerli. In tanti hanno bisogno di supporto, di aiuto. Invito i familiari a rivolgersi a noi quando sono in dubbio"

 

"E' inammissibile perdere la vita in casa propria. Per questa risposta immediata ad una azione disumana voglio ringraziare gli uomini della compagnia carabinieri di Licata, ma anche gli uomini del reparto Operativo di Agrigento, in particolare il tenente colonnello Di Santo, a ringraziare, ad alta voce, il Ris di Messina che ci ha dato un supporto strategico e, in particolar modo, la magistratura: il nostro procuratore Patronaggio e il sostituto Bisso che ha siglato il fermo". Lo ha detto, durante la conferenza stampa tenuta alla caserma Biagio Pistone di Agrigento, il comandante provinciale: il colonnello Vittorio Stingo. "Gli anziani sono il nostro patrimonio, sono la nostra eredità ed è per noi fondamentale proteggerli. Tanti anziani hanno bisogno di supporto, di aiuto, di badanti, invito i familiari - ha lanciato un appello il colonnello Stingo - a rivolgersi a noi quando sono in dubbio, a non far entrare nelle loro case persone che potrebbero ammazzarli". 

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La donna, per come accertato dai carabinieri, era stata assunta dall’anziano solo 24 ore prima dell’omicidio. Questo, secondo gli inquirenti, porterebbe a pensare ad una premeditazione del violento crimine.  “Probabilmente – ha spiegato il comandante della compagnia dell'Arma di Licata: il capitano Francesco Lucarelli – era già pianificata questa situazione gravissima che si è andata a creare in pochissime ore”.

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