Cronaca

"Assaltò un nigeriano per strada", condannato ventiquattrenne

Quattro anni di reclusione a Giuseppe Casà, accusato di avere messo a segno una rapina insieme a un complice

Quattro anni di reclusione per l'accusa di rapina e assoluzione da quella di porto illegale di arma. Queste le decisioni dei giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, nei confronti del 24enne Giuseppe Casà, accusato, insieme a Roberto Fragapane, di 3 anni più grande, di avere messo a segno una rapina, utilizzando una pistola, ai danni di un nigeriano.

I due giovani (Fragapane, nei mesi scorsi, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi nel troncone abbreviato) erano accusati di avere rapinato con una pistola un nigeriano al quale avrebbero sottratto un cellulare e un portafogli.

I due imputati, arrestati tre settimane dopo la rapina, compiuta il 12 gennaio dell'anno scorso, hanno sempre negato i fatti dicendo che c'era stata una semplice colluttazione dopo aver chiesto al nigeriano se avesse dell'hashish. La scena, in parte, è stata immortalata dalle telecamere a circuito chiuso di un'attività della zona. I due distinti processi hanno, tuttavia, escluso l'uso dell'arma.

Il pubblico ministero Gianluca Caputo aveva chiesto l'assoluzione. Richiesta alla quale si è associato il difensore, l'avvocato Annalisa Russello. 

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