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L'assalto armato al nigeriano, gli arrestati dal giudice: "Solo due spintoni e nessuna rapina"

Roberto Fragapane, 27 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e Giuseppe Casà di 24 anni, negano le accuse: "Abbiamo chiesto dell'hashish"

"È stata una semplice colluttazione ma non c'è stata alcuna rapina nè è stata mai usata alcuna pistola". I due indagati, accusati di avere rapinato un nigeriano del portafogli e del cellulare, forniscono la loro versione dei fatti e, in sostanza, negano gli addebiti. Giovedì scorso la squadra mobile ha arrestato - in esecuzione di un'ordinanza cautelare firmata dal gip Francesco Provenzano su richiesta del pm Alessandra Russo - Roberto Fragapane, 27 anni, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e Giuseppe Casà di 24 anni.

Vittima della rapina sarebbe un nigeriano che ha denunciato, lo scorso 12 gennaio, di essere stato avvicinato dai due ragazzi a bordo di un'auto, di cui ha fornito la targa, dalla quale sarebbe sceso uno dei due - secondo l'accusa Fragapane - mentre Casà lo avrebbe atteso al volante. L'aggressione sarebbe avvenuta al Quadrivio. La vittima sarebbe stata minacciata con una pistola, immobilizzata e rapinata.

Casà, difeso dall'avvocato Annalisa Russello, ha spiegato al giudice di avere assistito dall’abitacolo a una colluttazione fra Fragapane e il nigeriano ma di non avere visto alcuna pistola nè sottrazione di oggetti. Fragapane, che ha nominato come difensore l'avvocato David Casà, ha detto di avere chiesto al nigeriano se avesse dell'hashish e di avere avuto un battibecco concluso con due spintoni e nulla più.

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