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Rapina in una farmacia del centro, balordi in azione: erano armati

Secondo le testimonianze, i due malviventi sarebbero fuggiti a piedi. Appare scontato però che avessero qualche mezzo – forse una motocicletta o una macchina – pronto per allontanarsi ancor più rapidamente, magari nascosto in qualche traversa

Con il volto coperto e armati di coltello hanno fatto irruzione, poco prima dell’orario di chiusura per la pausa pranzo, nella farmacia del centro e hanno messo a segno una rapina. Due i criminali entrati in azione. Due uomini – questo è risultato essere chiaro, nonostante avessero il volto travisato, - che hanno minacciato, coltello in bella vista, il farmacista che si trovava dietro il banco da lavoro. Hanno chiesto i soldi. Hanno chiesto, con voce ferma e minacciosa, di consegnare loro tutto quello che c’era in cassa. E così – temendo, naturalmente, il peggio - ha fatto il farmacista. I due rapinatori arraffati i soldi che c’erano in cassa: pare alcune centinaia di euro sono immediatamente tornati sui loro passi e si sono dileguati.

Secondo le testimonianze, i due malviventi sarebbero fuggiti a piedi. Appare scontato però che avessero qualche mezzo – forse una motocicletta o una macchina – pronto per allontanarsi ancor più rapidamente, magari nascosto in qualche traversa del centro urbano di Santo Stefano Quisquina. Erano le 13 circa di venerdì quando i carabinieri raccoglievano l’allarme. Tutti i militari disponibili si sono dunque precipitati alla farmacia del corso, mentre altri hanno allestito posti di blocco in tutto il paese, privilegiando naturalmente le principali via d’uscita: quelle che appunto avrebbero potuto essere le strade di fuga. Nonostante il rastrellamento messo a segno in tutto Santo Stefano Quisquina, dei criminali non è saltata alcuna traccia, né sono stati intercettati – stando a quanto è emerso dalle ricostruzioni ufficiali del comando provinciale dell’Arma di Agrigento – dei mezzi sospetti. I carabinieri di Santo Stefano Quisquina, coordinati dal comando compagnia di Cammarata, hanno dunque avviato l’attività investigativa. 

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