Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

"Hanno tentato di rapinare la tabaccheria", arrestati due uomini

Procura e carabinieri hanno contestato ad uno dei due indagati anche il "tentato omicidio": avrebbe "cercato più volte di esplodere colpi di arma da fuoco, ma la pistola si sarebbe inceppata"

Da sinistra, Natale Catalano e Antonino Cardillo

I carabinieri hanno arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, due persone accusate di tentata rapina a mano armata, tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo, dopo il tentato colpo messo a segno lo scorso fine settimana alla tabaccheria Valenti di Ribera.

Gli arrestati sono: Natale Catalano, 48 anni, ed Antonino Cardillo, 27 anni, entrambi di Ribera ed entrambi disoccupati.

IL VIDEO DELLA TENTATA RAPINA

Catalano è stato individuato - ricostruiscono i carabinieri della compagnia di Sciacca - anche quale presunto autore della rapina a mano armata nella farmacia Ragusa di Calamonaci il 31 agosto scorso.

Nella rapina alla farmacia, Catalano - con un complice ancora da identificare - si sarebbe "appostato con l'auto nelle vie limitrofe alla farmacia in attesa che il complice uscisse con il bottino per fuggire. Complice armato di un lungo coltello da cucina, che all'orario di chiusura - alle 19 circa - dell'esercizio, entrava - ricostruiscono sempre i carabinieri - con una tuta da meccanico e volto travisato da un passamontagna, minacciando la dipendente con il coltello e facendosi consegnare i soldi presenti in cassa, scappando poi velocemente verso l'auto del complice che lo attendeva".

Nella tentata rapina alla tabaccheria Valenti di Ribera, i due destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere - stando sempre alle ricostruzioni dei carabinieri - avrebbero pianificato con precisione e dovizia di particolari il colpo. "Sempre alle 19, l'auto di Catalano si avvicinava alla tabaccheria ed il complice, identificato in Antonino Cardillo, - scrivono i carabinieri - usciva dall'auto. Il volto sempre travisato da un passamontagna, in mano una pistola. L’uomo si avvicinava alla tabaccheria arma in pugno e dirigendosi verso la cassa minacciava di morte il proprietario affinché gli consegnasse l’incasso della giornata. Mentre i clienti, in preda al panico, supplicavano il proprietario di consegnare il denaro, il coraggioso proprietario anziché consegnare il denaro, approfittando di un momento di distrazione del rapinatore, ha impugnato una barra in metallo ed ha iniziato a percuotere il malvivente. Rapinatore che, sorpreso dalla veemente reazione della vittima, avrebbe tentando più volte di esplodere colpi di arma da fuoco, ma la pistola si sarebbe inceppata".

Il rapinatore, dopo aver raggiunto Catalano che era rimasto ad attenderlo a bordo dell’auto, - prosegue la ricostruzione ufficializzata dai carabinieri - si allontanava rapidamente facendo perdere le tracce.

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di individuare il luogo, in aperta campagna, dove erano stati bruciati gli indumenti utilizzati nel corso della tentata rapina alla tabaccheria di Ribera. L’attività investigativa dei militari, condotta attraverso strumenti tradizionali d’indagine: quali testimonianze, analisi dei filmati di videosorveglianza, servizi di osservazione ed attività tecniche, consentiva di tracciare un quadro probatorio minuzioso. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Carlo Boranga, della Procura della Repubblica di Sciacca, hanno permesso, dunque di arrivare all’ordinanza di custodia cautelare. I due riberesi sono stati portati alla casa circondariale di Sciacca. 

 

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