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Raimondo Oreto

Raimondo Oreto

"Tentò di uccidere moglie a coltellate in testa", 40enne dal gup

Raimondo Oreto ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, l'uomo ha sempre negato di aver voluto uccidere la donna

Giudizio abbreviato per Raimondo Oreto, 40 anni, di Raffadali arrestato il 2 dicembre dell’anno scorso dalla squadra mobile con l'accusa di tentato omicidio e minaccia grave ai danni della compagna. La strategia processuale, ieri mattina, all’udienza preliminare, è stata formalizzata dal difensore, l’avvocato Antonino Casalicchio. Il gup Luisa Turco, dopo avere emesso l’ordinanza che ammette l’imputato al rito alternativo, che in sostanza non prevede altre prove oltre quella raccolte nella fase delle indagini preliminari, ha rinviato al 28 gennaio.

L'uomo, al culmine di una lite, avrebbe colpito la compagna, con una coltellata alla testa. La donna è stata medicata al pronto soccorso per una vistosa ferita da arma da taglio nella parte superiore del cranio. Durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, eseguito dalla squadra mobile, aveva provato a dare delle giustificazioni che non hanno convinto né il gip Francesco Provenzano, che aveva ratificato il provvedimento della polizia, né la Procura che ne ha chiesto il rinvio a giudizio. "Non volevo ucciderla, - aveva detto al giudice - ha minacciato di lasciarmi e io mi sono arrabbiato e l'ho colpita".

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