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Antonino Mangione

Antonino Mangione

Deve scontare un anno per ricettazione, arrestato il neo dichiarante

Lo scorso maggio denunciò, facendo riempire ai carabinieri pagine e pagine di verbali, il boss Antonio Massimino e alcuni altri presunti componenti del clan

Lo scorso maggio denunciò, facendo riempire ai carabinieri pagine e pagine di verbali, il boss Antonio Massimino e alcuni altri presunti componenti del clan. Con le sue dichiarazioni contribuì ad una “costola” dell’inchiesta antimafia “Kerkent” che, all’alba di lunedì 4 marzo, fece scattare 32 arresti della Dia e dei carabinieri di Agrigento. Sabato scorso (ma la notizia è trapelata soltanto ieri ndr.), è stato arrestato dai militari dell’Arma. Si tratta di Antonino Mangione, 38 anni, di Raffadali. Mangione deve scontare un anno di detenzione domiciliare per ricettazione.

La strana figura di Antonino Mangione: da arrestato per mafia a dichiarante?

Ad eseguire il provvedimento del tribunale di Sorveglianza di Palermo sono stati i carabinieri della stazione di Raffadali. Il trentottenne non ha opposto alcuna obiezione e s’è lasciato notificare il provvedimento che gli impone di stare, in stato di detenzione, ai domiciliari per un anno.

"Mi ha denunciato solo per vendicarsi", prima querela per il neo dichiarante 

Mangione è stato arrestato più volte per mafia e per droga, ma fino ad ora è sempre stato assolto. Lo scorso 30 maggio, poi, ha chiesto di essere sentito e ha fatto mettere a verbale tante rivelazioni che hanno contribuito appunto a fare scattare l’operazione “Kerkent”.

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