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Il processo / Raffadali

L'omicidio di Gabriele Rampello, la madre: "Il mio ex marito è un bastardo, non l'ha mai voluto e l'ha ucciso"

Drammatica testimonianza di Maria Faseli. Vincenzo Rampello è stato freddato dal padre poliziotto in piazza con 9 colpi di pistola. "Con me non era violento". La donna, a tratti, viene smentita da alcuni atti e la Corte la ammonisce

"E' stato un grande bastardo a ucciderlo, non l'ha mai cercato nè voluto. Non voleva avere figli e l'ha sempre visto come un peso".

Drammatica deposizione in aula di Maria Faseli, madre di Vincenzo Gabriele Rampello, ucciso a 24 anni, lo scorso primo febbraio, dal padre Gaetano. Il poliziotto 57enne, allora in servizio al reparto mobile della Questura di Catania, ha confessato l'omicidio, avvenuto in piazza Progresso, a Raffadali, con 9 colpi della pistola di ordinanza, al culmine dell'ennesima aggressione da parte del ragazzo che aveva problemi psichici e, secondo la versione del padre, gli estorceva continuamente soldi. L'appuntamento, infatti, era stato fissato per la consegna di 30 euro. 

"Il mio ex marito - ha detto la donna rispondendo al pm Elenia Manno - mi chiamava sempre dicendomi che dovevo denunciare Vincenzo per estorsione. Ma lui non faceva niente, lui e il fratello gli dicevano che era handicappato e reagiva male. Non era un violento, il mio ex marito lo era".

La donna, però, incalzata dal difensore dell'imputato, l'avvocato Daniela Posante, sminuisce un pò troppo le condotte violente del figlio, dettate dai disturbi psichici per i quali era in cura, dando delle risposte in parte smentite da documenti o telefonate registrate. La presidente della Corte Wilma Angela Mazzara la richiama più volte ammonendola che rischiava una denuncia per falsa testimonianza.

In particolare è emerso che la donna avesse messo le grate alle finestre per evitare che il figlio, che viveva in un appartamento dello stesso palazzo, entrasse. "Con me e mia madre - aveva detto prima che emergesse la circostanza - non era violento, al massimo abbracciava sua nonna con troppa veemenza". Il ragazzo, inoltre, in diverse occasioni avrebbe gravemente danneggiato la loro casa. Circostanze che la madre ha prima negato e poi ammesso sminuendole.

Dello stesso tenore le dichiarazioni del fratello della donna, Giuseppe Faseli, ispettore della polizia municipale di Raffadali, che ha negato l'aggressività del nipote sostenendo che l'ex cognato lo avesse abbandonato. "Non era un violento, al massimo faceva qualche dispetto come sporcare il pianerottolo con spazzatura e bisogni del cane. Mio nipote minacciava tutti ma non alzava mai un dito con nessuno, quando si arrabbiava rompeva qualcosa". 

"Voleva avere un rapporto col padre - ha aggiunto - ma non ci riusciva e soffriva molto per questo". 

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