"Minaccia di morte i carabinieri": arrestato e liberato 24enne

Il giudice Alfonso Pinto ha disposto a suo carico – così come richiesto dal pubblico ministero Manuela Sajeva – l’obbligo di firma tre volte a settimana proprio alla caserma dell'Arma

(foto archivio)

Minacce di morte ai carabinieri, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di sottoporsi ad accertamenti e danneggiamento. E’ per queste ipotesi di reato che, nella notte fra sabato e ieri, i carabinieri della stazione di Raffadali hanno arrestato, in flagranza di reato, Calogero Nocera di 24 anni. Arresto che, ieri, è stato già convalidato dal giudice Alfonso Pinto che ha disposto a suo carico – così come richiesto dal pubblico ministero Manuela Sajeva – l’obbligo di firma tre volte a settimana proprio alla caserma dei carabinieri di Raffadali. L’indagato – che ha risposto alle domande, chiedendo scusa e giustificandosi per essere andato in escandescenze - è stato rappresentato e difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice.

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Il giovane è stato fermato e controllato, durante la notte fra sabato e ieri, in piazza Progresso. Pare che ubriaco infastidisse i passanti. I militari dell’Arma della stazione di Raffadali, coordinati dal comando compagnia di Agrigento, hanno portato il giovane in caserma dove – stando all’accusa formalizzata – sarebbe andato ulteriormente in escandescenze e dove avrebbe danneggiato dei suppellettili. Il ventiquattrenne raffadalese si sarebbe rifiutato di sottoporsi ad accertamenti (il controllo sul tasso alcolemico ndr.) e si sarebbe – stando sempre all’accusa – scagliato contro gli agenti di polizia giudiziaria nell’esercizio delle loro funzioni. All’interno della caserma di Raffadali si sono dunque registrati dei momenti di caos durante i quali l’indagato, gridando, avrebbe minacciato di morte i militari dell’Arma: “Vi ammazzo, la vostra faccia me la ricordo, appena vi vedo per strada vi ammazzo”. Il ventiquattrenne è stato, dunque, arrestato in flagranza di reato. 

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