"Ti faccio a pezzi e ti butto nel water", ex compagna fugge: assolto 49enne

La presunta vittima delle brutalità dell'imputato è irreperibile e probabilmente è tornata in Romania: non c'erano altri testi che potessero confermare le accuse

Foto archivio

La presunta vittima delle brutalità dell'imputato è irreperibile e probabilmente è tornata in Romania, Paese di cui è originaria. Non è stato possibile neppure rintracciare la sorella, testimone di alcuni episodi di violenza, nè altre persone che avrebbero potuto confermare le circostanze contenute nella denuncia.

Alla fine il giudice monocratico Alessandro Quattrocchi non può fare altro che assolvere l'imputato. "Non vi sono elementi - ha scritto nelle motivazioni contestuali della sentenza - che consentano di vagliare le condotte contestate all'imputato nel pieno contraddittorio".

Il processo è quello a carico di Abdelhadi Daor, 49 anni, originario del Marocco ma residente a Raffadali. L'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Calogero Lo Giudice, era accusato di maltrattamenti, lesioni, minaccia, tentata violenza privata e porto illegale di coltello. Solo per quest'ultima condotta, ritenuta provata dal giudice, è stata emessa una sentenza di non doversi procedere per avvenuta prescrizione.

Per le altre imputazioni è stata decisa l'assoluzione, con la formula che un tempo il codice definiva dubitativa. Il verdetto è arrivato a fronte di una richiesta del pm Alfonsa Fiore di condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione. I fatti contestati risalgono al 2014. Daor avrebbe brutalmente picchiato con schiaffi e pugni la propria compagna minacciandola di farla "a pezzi e buttarla nel water".

In una circostanza, inoltre, in occasione di una festa di matrimonio, l'avrebbe picchiata perchè stava per consegnare i soldi del regalo agli sposi. Schiaffi e pugni in pieno volto in diverse circostanze e sempre senza alcun motivo che avrebbe innescato una reazione. Fino a quando la donna si è rivolta ai carabinieri ed è andata via da casa. Accuse, però, che nessuno ha potuto confermare al processo.

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