Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

"Calci e pugni alla moglie", revocata misura cautelare dopo un anno

Il gip ha ritenuto che le esigenze cautelari siano cessate e ha tolto il divieto di avvicinamento: nelle scorse settimane la donna è stata ascoltata nell'incidente probatorio

foto archivio

"Le esigenze cautelari, per il decorso del tempo, possono ritenersi cessate". Il gip Luisa Turco, come chiesto dallo stesso pubblico ministero Gloria Andreoli, ha revocato, dopo un anno, la misura del divieto di avvicinamento, alla moglie e ai tre figli, di un 31enne di Raffadali, accusato di maltrattamenti, lesioni aggravate e sequestro di persona. 

Accuse che la donna, assistita dall'avvocato Annalisa Lentini, ha confermato, pur con qualche ritrosia e con le perplessità della psicologa che l'ha ritenuta "suggestionata", nell'incidente probatorio. L'indagato, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, fra il giugno del 2019 e il febbraio dell'anno scorso, avrebbe costretto la moglie e i tre figli a vivere in un clima di gravi vessazioni.

L’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana che, dopo avere appreso delle violenza subite dalla donna e dai due figli minori, denunciarono i fatti al commissariato di Busto Arsizio, dove vivevano. I poliziotti contattano i colleghi della squadra mobile di Agrigento e l’indagine trovò conferme dalle dichiarazioni della donna che racconta di essere stata ripetutamente picchiata con calci e pugni. 

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