Il trentaquattrenne di Raffadali ferito, sono ore di speranza e preghiera

Sono stazionarie le condizioni del giovane precipitato accidentalmente sabato pomeriggio dal terzo piano della sua abitazione

L'ospedale di Villa Sofia dove si trova ricoverato il trentaquattrenne

Continuano a rimanere stabili le condizioni di G. C., il giovane raffadalese precipitato accidentalmente sabato pomeriggio dal terzo piano della sua abitazione.

Sono già trascorse più di 48 ore dal terribile incidente e già il fatto che le condizioni generali non siano peggiorate, ciò rappresenta una notizia positiva.

Altro aspetto positivo è quello che il giovane continua a respirare autonomamente, ma viene tuttavia tenuto in coma farmacologico. Insomma, dalla disperazione dei primi momenti, si sta lentamente insinuando un leggero ottimismo, tuttavia, non corroborato da segnali evidenti di ripresa.

I medici del nosocomio palermitano continuano infatti a riservarsi la prognosi. Si spera e soprattutto si prega. A Raffadali sono state organizzate diverse veglie di preghiera alle quali hanno partecipato tanti giovani e amici del ragazzo che meriterebbe un po’ di fortuna dopo la grande sventura di sabato.

Ricordiamo come il distacco del palo che sorreggeva il montacarichi abbia trascinato giù il giovane. E poi la sfortuna dell’allerta meteo di sabato sera nella Sicilia settentrionale che ha impedito l’intervento dell’elisoccorso, tanto che il giovane è giunto a Villa Sofia in ambulanza.

Dicevamo, si spera e si prega e la forte tempra del giovane, che è anche uno sportivo, potrebbe risultare fondamentale per un suo “ritorno” alla vita. 

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