Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Settanta euro per non pubblicare i video hot con l'ex", 38enne arrestato dai carabinieri

La donna, esasperata dalle fastidiose minacce, si è rivolta ai militari dell'Arma che hanno immediatamente organizzato una "trappola". L'uomo, posto ai domiciliari, è stato accusato di estorsione e revenge porn

La "trappola" è stata ben congeniata. Perché a Raffadali era già successo - all'inizio dello scorso giugno - che i carabinieri arrestassero un uomo che chiedeva soldi per non pubblicare o condividere video osè fatti con una donna. A distanza di neanche un mese i militari dell'Arma della stazione di Raffadali, coordinati dal capitano Marco La Rovere che coordina la compagnia di Agrigento, si sono ritrovati dinanzi ad una situazione analoga. 

Dammi i soldi oppure pubblico i nostri video osé", arrestato 36enne

Un trentottenne, originario della Romania, minacciava l'ex compagna, una casalinga connazionale di 43 anni, di mettere online i video hot girati con il cellulare. Video - su dei rapporti sessuali - che erano stati registrati lo scorso anno quando i due avevano relazione sentimentale. Per non condividere quelle immagini sui social, il trentottenne voleva dei soldi. La donna, esasperata da quelle minacce, si è rivolta ai carabinieri di Raffadali che hanno, appunto, immediatamente organizzato la "trappola" per cogliere in flagranza l’ex fidanzato-estortore.

Ieri sera, i militari dell’Arma della stazione cittadina - con il coordinamento della compagnia di Agrigento - si sono recati nell’abitazione dell’uomo e lo hanno sorpreso mentre intascava 70 euro. Soldi che gli erano stati appena consegnatagli dall’ex compagna. Il trentottenne è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse di estorsione e revenge porn, fattispecie di reato quest’ultima recentemente inserita nell’ordinamento giudiziario che punisce la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, contro il consenso dell’interessato che molto spesso è proprio lex partner. Se le accuse vengono confermate, l’uomo rischia una pena da cinque a dieci anni.

Il romeno, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Appena un mese fa, sempre i carabinieri di Raffadali avevano arrestato - per tentata estorsione - un tunisino trentaseienne. In quel caso, l'uomo prima aveva chiesto un contratto di lavoro, poi dei soldi. Soltanto a denaro ottenuto, si diceva disponibile – durante la conversazione telefonica intercettata dai militari – a cancellare i video intimi realizzati durante gli incontri avuti con la settantenne di Raffadali. 

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