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Raffadali, Ad est contro il maltrattamento degli animali alla fiera del Rosario

Il direttore della rivista "Ad est" di Raffadali, Paolo Vizzì, interviene sulla famosa fiera che si svolge ogni anno in paese in onore della Madonna del Rosario

"La fiera del Rosario di Raffadali ha una sua parte dedicata agli animali, che come da tradizione, prima dell'inverno vengono venduti ed acquistati per le esigenze della famiglia o dell'azienda. La tradizione rimane tuttora immutata, ma non sono immutate le sensibilità e la coscienza che un animale o bestia che dir si voglia ha diritto ad essere trattato con il rispetto dovuto ad ogni essere vivente. Le scene viste ieri mattina sono definibili soltanto in un modo: indegne. Indegne di un paese civile, indegne di un popolo che si dibatte nella ricerca di una normalità negata da tante anomalie sociali, indegne di chi ha sul cruscotto della macchina la foto della Madonna e poi tortura poveri animali rei soltanto di essere nati nelle mani sbagliate. Questo si vedeva tra le bancarelle ed i viali improvvisati di una specie di incontro tra Bestie che vendevano bestie. Pecore gravide rinchiuse nel cofano di utilitarie, agnelli incaprettati buttati a terra sotto un sole impietoso, capre legate ad un palo con fili di spago aggrovigliati tra loro, gente a cavallo in mezzo alla folla, conigli ammassati in gabbie minuscole, agnelli neonati che belavano disperati. Non per generalizzare, in molti casi gli animali erano ben tenuti e curati, ma troppe erano le situazioni inaccettabili. Nulla di tutto ciò dovrà più accadere, Raffadali non dovrà mai più dare la piazza ad uno spettacolo così drammatico, un genitore che porta i propri bambini a vedere la fiera non può trovarsi di fronte a torture simili. La tradizione della fiera è parte fondamentale dell'identità raffadalese ed è sacrosanto che sia mantenuta ed anzi valorizzata, ma non è possibile continuare ad assistere a queste torture senza intervenire con decisione. Ad Est, con i suoi ragazzi si impegna fin da ora, e con tutti i metodi possibili, ad impedire che vengano esposti animali tenuti in queste condizioni. Ci chiediamo inoltre se l'amministrazione, o ciò che ne resta, abbia mai avuto sentore di ciò che accade laggiù e se abbia mai pensato di prendere qualche provvedimento preventivo in merito alla garanzia che gli animali esposti siano trattati e non maltrattati. Anche questo è un impegno di Ad Est, e per ciò solleciteremo anche la chiesa, visto che questa è soprattutto una festa religiosa, affinchè i festeggiamenti per la madonna non si sposino con le sofferenze di tanti ignari animali".

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