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Camion incolonnati lungo la via per la discarica di contrada Matarana

Camion incolonnati lungo la via per la discarica di contrada Matarana

Raccolta dei rifiuti a singhiozzo, Cambiano annuncia azione legale contro la Regione

Il sindaco di Licata: "Non è più sopportabile continuare a subire una gestione inadeguata a livello regionale che ha come diretta conseguenza un danno di immagine incalcolabile e il dover sostenere costi altissimi per un servizio carente"

Tutto, purtroppo, come previsto, questa mattina alla discarica di Siculiana dove conferiscono, fra gli altri, 25 Comuni della provincia di Agrigento, capoluogo compreso. L'impianto della Catanzaro Costruzioni, ha infatti chiuso i cancelli alle 9.45 dopo avere raggiunto la capacità giornaliera di rifiuti che si aggira intorno alle 500 tonnellate. Ed il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, annuncia un'azione legale nei confronti della Regione: dell'assessorato all'Energia ed ai Servizi di Pubblica utilità nello specifico. 

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Gli autocompattatori in fila dal giorno precedente infatti, hanno iniziato a scaricare alle 6 di questa mattina e ben presto la quantità di spazzatura che l'impianto può trattare attraverso un impianto mobile di biostabilizzazione, è stata raggiunta.

Tutti gli altri sono già in fila per doma mattina. Una situazione complicata causata dalla chiusura improvvisa dell'impianto, verificatasi venerdì scorso che sta avendo come conseguenza, un rallentamento sostanziale nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutti i comuni interessati. Ad Agrigento ad esempio, i cassonetti stamattina erano pieni e solo in queste ore, i mezzi delle imprese Iseda e Sea, una volta svuotati, potranno effettuare il servizio. Mezzi che una volta riempiti ripartiranno per Siculiana in attesa di potere scaricare, quando ciò sarà possibile.  

“La grave situazione venutasi a creare per la impossibilità di conferire i rifiuti presso la discarica di Siculiana - scrive il sindaco di Licata - ci spinge ad intraprendere una azione legale nei confronti dell'assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica utilità e del dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti. La diretta conseguenza del disservizio è, ancora una volta, l'impossibilità di effettuare la raccolta e lo svuotamento dei cassonetti. Gli autocompattatori di Licata, in fila dalla mezzanotte di ieri, non riescono a scaricare perché l'impianto della Catanzaro Costruzioni ha raggiunto il quantitativo di circa 500 tonnellate giornaliere".

Né l'assessorato, nè il dipartimento regionale hanno dato nessuna indicazione su dove scaricare in assenza di Siculiana, tutti i mezzi in fila, ben presto avrebbero fatto raggiungere la capienza massima ricevibile.

"Non è più sopportabile per il Comune di Licata, così come per gli altri Comuni della Sicilia, continuare a subire una gestione inadeguata a livello regionale - incalza il sindaco Angelo Cambiano - che ha come diretta conseguenza un danno di immagine incalcolabile e il dover sostenere costi altissimi per un servizio che risulta essere sempre carente. La impossibilità di scaricare i rifiuti in discarica, solo per fare qualche esempio, oltre ad una ordinanza contingibile ed urgente per l'utilizzo provvisorio del centro comunale di raccolta per il deposito dei rifiuti, ci ha costretti al noleggio di tre semirimorchi, al ricorso del lavoro straordinario per gli operatori e per gli autisti, che da 15 ore sono in servizio ininterrottamente. Occorre che la Regione affronti la questione “discariche” e metta - ha concluso il sindaco di Licata - i Comuni nelle condizioni di poter effettuare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti!. 
 

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