Immigrazione e Covid 19, boom per la raccolta firme a Lampedusa: "Serve una nave ospedale subito, vogliamo risposte"

"Predisporre - si legge nella petizione -  la presenza sull'isola di un numero congruo di motovedette di altura per trasferire gruppi di migranti che arrivano, nel più breve tempo possibile in altre località"

Tony Colapinto

“Una nave ospedale ed anche un numero congruo di motovedette di altura pronto a trasferite gruppi di migranti che approdano sull’isola di Lampedusa”. Sono queste, in parte, le richieste che hanno spinto attori e associazioni a mettere online una petizione.

Una maxi raccolta firme che, nel giro di pochi giorni, ha contato più die duemila adesioni.La petizione online è stata predisposta dall’attore lampedusano Tony Colapinto, dalle associazioni imprese Isole Pelagie, da Federalberghi isola Pelagie Lampedusa e Linosa, Viaggi in cantiere e Consorzio turistico Balneare Isole Pelagie.

Raccolta firme per la chiusura dell'Hotspot, l'attore Colapinto: "I lampedusani non sono razzisti"

“Chi mi conosce sa che non sono razzista, tutt’altro - ha spiegato Tony Colapinto. Tutto questo è a supporto delle richieste fatte dalle istituzioni locali presenti sull’isola. E’ un’iniziativa del popolo per stare accanto alle istituzioni per dire loro che non sono da soli.  Stiamo parlando della salute di tutti: migranti, forze dell’ordine e dei lampedusani e linosani. Non c’è, lo ribadisco, un’associazione di razzismo. Non c’è nessuna strumentalizzazione, non permetto che nessuno pensi così. Lo stiamo facendo per il bene di tutti. Porti aperti o chiusi? Non spetta a noi entrare in queste dinamiche. C’è un problema da risolvere e attenzionare, accendiamo i riflettori su questo problema. La petizione? Abbiamo avuto quasi 2500 firme. Ricordo a tutti che a Lampedusa non ci sono ospedali, ecco perché siamo scesi in campo. E’ un’iniziativa per il bene di tutti, stiamo usando uno strumento democratico”.

L’attore lampedusano ha anche indossato una maglietta a sostegno della raccolta firme. “Diventiamo più virali possibili e accendiamo i riflettori sulla nostra isola”.

La petizione, dunque, ha raccolto migliaia di firme. Sono tante le persone che hanno scelto d'esserci, seppure da lontano. "Vista l'emergenza mondiale Covid 19, a seguire una serie di richieste che una volta sottoscritte dalla popolazione e da coloro i quali vorranno aderire, dovranno essere inviate alle autorità competenti per la risoluzione dei problemi che purtroppo si stanno vivendo a Lampedusa. Predisporre in tempi brevi l'utilizzo di una nave ospedale militare o civile da mantenere nelle immediate vicinanze dell'isola di Lampedusa per accogliere i migranti che arrivano. Predisporre - si legge nella petizione -  la presenza sull'isola di un numero congruo di motovedette di altura per trasferire gruppi di migranti che arrivano, nel più breve tempo possibile in altre località che possano garantire l'assistenza sanitaria adeguata nel rispetto della dignità umana". 

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