Agrigento, raccolta firme contro l’"Italicum" e per il “no” alla riforma Boschi

Nelle giornate di sabato dalle 16 alle 21 a Porta di Ponte e domenica dalle 10 alle 13.30 in piazza Cavour sarà allestito un gazebo per la raccolta firme sui quesiti referendari inerenti la legge elettorale cosiddetta "Italicum" e per promuovere la campagna a favore del "No" al prossimo referendum costituzionale riguardante la riforma Boschi sul Senato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Il "Coordinamento per la democrazia costituzionale" di Agrigento, comunica che nelle giornate di sabato, 28 maggio, dalle 16 alle 21 a Porta di Ponte e domenica 29 maggio dalle 10 alle 13.30 piazza Cavour sarà allestito un gazebo per la raccolta firme sui quesiti referendari inerenti la legge elettorale cosiddetta "Italicum" e per promuovere la campagna a favore del "No" al prossimo referendum costituzionale riguardante la riforma Boschi sul Senato. Nello specifico per l’"Italicum" si tratta di due quesiti: l’uno riguardante l’abolizione delle liste bloccate e l’altro per l’abolizione del premio di maggioranza al partito che ha raccolto più consensi.

Il combinato di queste due leggi, se dovessero essere l’una confermata e l’altra non dovesse essere soggetta a referendum per la sua abolizione, rappresenterebbe un vulnus per la nostra democrazia. Si soggiace purtroppo ad una occupazione pressoché totale dei media nazionali alle ragioni del "Sì", e con tale occupazione delle tv e dei giornali si può già avere un sentore di che tipo di democrazia abbiano in mente i fautori di queste scellerate leggi contro il popolo e la vita democratica.

Chiediamo a tutti i cittadini di venirci a trovare presso i nostri banchetti, se non perché convinti a firmare, almeno per avere anche un confronto con chi sostiene che queste leggi, ed in particolare lo stravolgimento della costituzione, siano un pericolo per tutti noi. Siamo a disposizione per chiarire quei dubbi, o a dare quelle risposte che fino ad ora, purtroppo, gli italiani non hanno potuto sentire ed avere da nessuna parte, salvo da un paio di coraggiosi quotidiani.

Siamo convinti che il confronto sia l’anima della democrazia e che, per fare scelte così importanti e radicali, non si possa parteggiare "a prescindere" come una tifoseria ma bisogna comprendere profondamente le ragioni dell’una e dell’altra parte, senza farsi abbindolare da chi, come si trattasse di una televendita, cerca di vendere un prodotto che non esiste.

Il Coordinamento non è per l’immobilismo totale, ma per riforme democratiche vere che facciano davvero bene alla vita civile del Paese e non solo ad un singolo "che volle farsi Re”.

Referente coordinamento cittadino e Coordinatrice provinciale C.D.C.

Ausilia Eccelso

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